Gioco
Serve un segnale, si dica alt alla costruzione del nemico
Lettera/1
Livorno delle “leggi livornine” , Livorno “città delle genti”. In questi giorni, una docente di liceo, a proposito dei migranti, in classe afferma che «ci rubano il lavoro e delinquono più degli altri» (gli altri sono gli italiani «bella gente»...). Solo tre studentesse insieme alle loro famiglie si sono ribellate a queste frasi razziste, gli altri compagni di classe hanno tirato fuori il mantra salviniano con saluti fascisti.
Una denuncia senza se e senza ma nei confronti della docente ci deve essere anche l’allontanamento dalla scuola, perché oggi non si deve tollerare la costruzione del nemico pubblico, lo sdoganamento del linguaggio infuocante razzista e il crescente clima di odio che priva i migranti dei diritti fondamentali riconosciuti dalla Costituzione italiana e dai trattati internazionali, in un contesto con crescenti disuguaglianze sociali. È stato ridotto il tema dell’immigrazione ad una questione di sicurezza sociale approvando col governo M5s-Lega due decreti “sicurezza e sicurezza bis” che hanno avuto il “merito” negativo di ingrossare le file dei disoccupati e dei senza permesso umanitario, aumentando intolleranza e odio nei confronti dei migranti e del “diverso”.
Si deve cambiare tutto questo, si deve facilitare la conoscenza dell’immigrazione in Europa nelle scuole. Dare ai nostri ragazzi gli strumenti culturali che li aiuteranno ad avere il senso critico delle cose.
Mariella Valenti
Rifondazione Comunista
settore immigrazione
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