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Livorno

l’accusa 

Ma Romiti attacca il Comune: «Fallita una società di Restellini»

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«Una società di Marc Restellini che gestiva la Pinacoteca di Parigi è fallita e oggi ci sono dei creditori italiani che devono avere dei soldi. Il Comune di Livorno ha sottoscritto un contratto con una nuova società di Restellini per allestire la mostra di Modigliani. Abbiamo bisogno di rassicurazioni e certezze perché in ballo ci sono 2 milioni di euro pubblici». Si è presentato così, ieri mattina, il consigliere di Fratelli d'Italia, Andrea Romiti, alla commissione consiliare sulla mostra di Amedeo Modigliani che partirà a Livorno tra un mese e andrà avanti fino a febbraio. L'ex candidato sindaco del centrodestra per rafforzare la sua tesi ha anche fatto proiettare in aula una puntata del programma Report andata in onda su Rai3 nel maggio del 2017. «Report – spiega Romiti – afferma che in seguito al fallimento della società di Restellini nel 2015, ci siano dei creditori italiani e che il professore aveva un debito da 1 milione e 300mila euro anche con il Sole 24 Ore sezione cultura. Il sindaco Luca Salvetti e l'assessore Simone Lenzi, poi, ci hanno detto che Restellini non è mai stato indagato. Ma questo non ci interessa. A noi interessano i soldi dei cittadini livornesi. E immaginatevi cosa potrebbe succedere se poco prima della mostra, che il Comune di Livorno ha organizzato contraendo un accordo economico con una nuova società di Restellini, dovessero venire dei creditori a rifarsi sulla nuova società».

Nicolò Cecioni

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di Redazione web