Gioco
È grave che il clima di odio sia fomentato dalla scuola
LETTERA/2
Le voci girate sui cosiddetti social, subito dopo l’evento, dipingono un quadro a dir poco increscioso se non raccapricciante. Se effettivamente l’insegnante, come pare, si è permessa di fare affermazioni in classe pesantemente razziste, del tipo «i negri vengono in Italia a rubare», che «è scientificamente provato che sono delinquenti» etc. , e alle studentesse che si sono giustamente risentite ha replicato deridendole e facendo aperta apologia di fascismo, credo che questo fatto non vada considerato un mero «incidente di percorso», ma qualcosa di assolutamente preoccupante in tempi come questi, dove razzismo, sessismo e classismo stanno trovando terreno fertile, complice la crisi economica che destabilizza la vita quotidiana e lo rende facile preda di ideologie che cercano in qualche “altro” il colpevole e il capro espiatorio.
Chiedo che le istituzioni facciano le dovute indagini per stabilire che cosa sia successo. Se si rivelasse una bolla di sapone proveniente da frasi equivocate, sarei il primo a esserne contento. Se invece si dimostrasse il contrario, sarei estremamente preoccupato non solo del fatto in sé ma anche che questo sia avvenuto all’interno di una scuola la quale, per definizione, dovrebbe invece fornire gli elementi per potersi formare una personalità improntata alla convivenza solidale e alla fraternità. In questo caso, chiederei che vengano prese misure adeguate nei confronti della professoressa capace di fare tali affermazioni.
Massimo Maggini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google