Gioco
Ventenne trovato in overdose: «Così lo abbiamo salvato»
I finanzieri hanno scoperto il giovane, era incosciente in un impianto in disuso e aveva assunto con un amico cannabinoidi, cocaina e metadone
LIVORNO. Sembrava una mattina come tante, quasi una passeggiata in compagnia dei colleghi a quattro zampe. E invece, quella dei militari del nucleo cinofili delle Fiamme Gialle, sotto il comando del tenente della prima compagnia di Livorno Antonio Stabile, si è ben presto trasformata in una corsa contro il tempo che poteva avere conseguenze fatali.
Sono circa le sette del mattino di sabato, quando il brigadiere capo Alessandro Pusceddu e i due appuntati Massimo Palla e Carlo Parotti stanno controllando l’area di un impianto sportivo in disuso nella zona di via Turati, una parallela di via Firenze, insieme al pastore tedesco Gera e ai due labrador Giambo e Piper Brook.
Dopo un esame preliminare della zona esterna, occasione per gli animali di sgranchirsi un po’le zampe, l’attenzione dei militari viene attirata all’interno dei locali adiacenti al campo.
Il sole non è ancora alto quando i cani, in fibrillazione per aver fiutato una traccia, puntano decisi agli spogliatoi. L’unità si muove secondo gli schemi dell’addestramento, provati e riprovati mille volte al fine di ottenere il perfetto coordinamento uomo-animale.
I cani tirano fino a una zona appartata, dove l’unità si trova di fronte una scena di degrado purtroppo non nuova ai loro occhi. Due giovani, due ventenni livornesi avevano trovato un riparo di fortuna per trascorrere la notte; ma lì non possono restare. I militari allora provano a svegliare i due giovani, che appaiono fin da subito in uno stato di coscienza alterata, forse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Il primo apre gli occhi, sebbene con fatica. Il secondo invece non riesce a riprendere conoscenza, alterna rantoli e fasi di apnea.
Le Fiamme Gialle allora chiamano il 118, che invia sul posto un’ambulanza. I soccorritori, allarmati dai parametri del paziente, decidono di portarlo immediatamente in ospedale, dove il giovane viene sottoposto anche agli esami per capire cosa possa aver assunto. Il risultato è quello di un miscuglio di cannabinoidi, cocaina e metadone.
Sono proprio i medici del pronto soccorso a comunicare l’esito ai militari, che nel frattempo si sono recati agli Spedali Riuniti; dando loro anche un’altra notizia: se non fosse stato per il loro intervento il giovane non sarebbe sopravvissuto per un’altra ora, al massimo due.
I ragazzi, sottoposti comunque a perquisizione, non sono stati trovati in possesso di sostanze stupefacenti, e quindi per loro non sono scattate conseguenze penali. Resta da capire dove le abbiano preso le droghe che avevano assunto la sera precedente. –
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