Il Tirreno

Livorno

Trova il cane morto nella chiostra di casa: «L’hanno ammazzato»

Trova il cane morto nella chiostra di casa: «L’hanno ammazzato»

E' successo in un condominio di Livorno: la padrona sessantenne sotto choc

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LIVORNO. Momenti di disperazione, nel pomeriggio di ieri, nel condominio al civico 50 di via della Madonna e nelle vie d’intorno. Rosamaria Paolillo, 54 anni di Torre del Greco, stava sgomberando il proprio appartamento per darlo in affitto, facendo la spola con il seminterrato del palazzo aiutata dalla portinaia e da un vicino. Ad un tratto però, la donna si è accorta che il proprio cane, un barboncino nano di tre anni e mezzo di nome Achille, da un po’ non le ronzava più intorno.

Paolillo si è messa subito alla sua ricerca aiutata dalla figlia, dalla portinaia e dal vicino, che è uscito in strada con la bici per trovare l’animale. «Ho subito pensato che fosse scappato, che fosse uscito fuori», racconta al Tirreno la donna, ancora sotto choc. Dopo alcuni minuti di infruttuosa ricerca infatti, la padrona aveva ritrovato il cagnolino ed era scoppiata in lacrime: il barboncino era nella chiostra interna, morto.

Sulle prime tuttavia si è fatto strada il sospetto più inquietante: «Pensavo che qualcuno me lo avesse lanciato giù, perché le finestre al mio piano erano chiuse, e il parapetto (nella foto, ndr) è troppo alto perché Achille potesse saltarlo da solo», racconta la donna.

Nello stabile di cinque piani solo i vetri del terzo erano aperti, e la chiostra era inaccessibile, perché chiusa in precedenza dalla portinaia. E alcuni dettagli relativi alla posizione del corpo dell’animale sembravano avvalorare la tesi.

Solo l’intervento della Polizia Municipale è riuscito a ristabilire l’ordine e a rassicurare Paolillo, mentre la veterinaria effettuava i primi rilievi utili a ricostruire la dinamica del fatto. «Quando mi ha spiegato che Achille poteva avermi seguita per le scale ed essersi infilato da solo in una ringhiera che dà direttamente sulla chiostra, che poteva aver quindi fatto tutto da solo, mi sono tranquillizzata», spiega la donna.

La veterinaria ha poi portato il cane al proprio studio alla Leccia per eseguire ulteriori accertamenti, che avrebbero convalidato la tesi della caduta accidentale. E gli agenti della Municipale non hanno disposto il sequestro del cane, che in serata è stato restituito a Paolillo: «Tornerò a Napoli per espletare tutte le procedure con il mio veterinario», conclude. 

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