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Trasloco dei corsi di studio, i prof del liceo Classico contro la Provincia

Trasloco dei corsi di studio, i prof del liceo Classico contro la Provincia

Il collegio docenti rifiuta la proposta accolta dalla dirigente e Bianco: «Non è un’operazione per salvare il nostro istituto»

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LIVORNO.  I professori del liceo Niccolini Palli contro la proposta di razionalizzazione degli indirizzi della Provincia. Gli insegnanti hanno preso, formalmente le distanze, anche dall’ apertura della stessa dirigente scolastica Alessia Bianco che ha sempre detto di sposare l’ipotesi avanzata da palazzo granducale di “accogliere” il corso di studio delle Scienze Umane storicamente del Cecioni. «Se la Provincia ce lo chiede accettiamo la sfida, perché siamo in grado di farlo per competenze e strutture», ha sempre detto.

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Il collegio docenti, invece, si è espresso in senso contrario (tutti i prof contrari tranne uno). Un no secco unito anche ad una sorta di moto di orgoglio per la propria scuola, da una parte, e dall’altra da un senso di solidarietà verso i colleghi dei licei Cecioni ed Enriques in primis.

Sì, perché la proposta parla di una rivoluzione geografica di alcuni indirizzi a partire dalle nuove iscrizioni all’anno scolastico 2020-2021. Secondo la razionalizzazione proposta nel piano di dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa il liceo Cecioni sarebbe costretto a cedere all’istituto Niccolini Palli lo storico indirizzo delle Scienze Umane (4 sezioni, 20 classi). Così il liceo Enriques perderebbe il Linguistico con la specificità dell’Orientale (2 sezioni, 10 classi ), che passerebbe al Cecioni. La proposta, come scrive la Provincia, parla chiaramente che così facendo si creerebbero i presupposti per un rilancio della consistenza numerica del liceo Niccolini Palli, che da anni si muove attorno alla soglia legale dei 600 iscritti, con il rischio della perdita dell’autonomia giuridica.

Ma i docenti non ci stanno. E la maggioranza mette a verbale un secco rifiuto. Per diverse ragioni: perché si tratta, secondo loro, di una proposta motivata solo da mancanza di spazi e da nessuna motivazione didattica, per il rischio di perdita di eventuali posti di lavoro, per solidarietà ai colleghi dei liceo Enriques e Cecioni. Della serie non siamo disposti a salvarci sulla pelle dei colleghi. La dirigente Bianco dice di accogliere con favore il rifiuto.

«Mi auguravo che i docenti bocciassero la proposta A per non stravolgere l’identità delle scuole: non l’abbiamo chiesta noi quella ipotesi e io ho sempre detto e confermo che se la Provincia mi obbliga ad accogliere gli studenti delle Scienze Umane del Cecioni io non mi tiro indietro, perché la scuola ha docenti competenti in grado di farlo e spazi adeguati, se opportunamente sistemati e resi utilizzabili, visto che oggi alcuni sono interdetti per ragioni di sicurezza».

E continua: «Come ho detto ai docenti, io ho una proposta di compromesso che porterò al tavolo con la Provincia dell’ 8 ottobre».

Su un punto è certa Alessia Bianco: «Non deve passare assolutamente che l’ipotesi della Provincia è fatta per salvare il Niccolini Palli: noi come istituto ci fregiamo di avere numeri piccoli - e rincara - La mia ambizione non è certo fare grandi numeri, perché le nostre sono materie di nicchia, non vogliamo certo ambire ad avere mille studenti, i nostri 613 ci sono e ci vanno benissimo, perché ci permettono di seguire molto bene gli studenti». E chiude sugli spazi: «Gli spazi ci sono, è vero, ma abbiamo aule adibite a laboratori molto specifici come quelle di musica che non si possono contare come tali: inoltre serve che si intervenga sulle nostre strutture perché non mancano le criticità».

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