Il Tirreno

Livorno

In pochi la conoscono «Qui ci vuole un murale»

S.F.
In pochi la conoscono «Qui ci vuole un murale»

Nel quartiere l’idea di segnalare meglio l’appartamento: «Il busto non basta»  Una negoziante: « Era troppo costoso far fare un dipinto e mi sono arresa»

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LIVORNO. Ma i livornesi (e non solo), conoscono casa Modigliani ? L’hanno visitata ? Amano il celebre pittore? Lo abbiamo chiesto ad alcuni di loro proprio in via Roma, davanti al portone d’ingresso. Virginia Di Staso spiega che «So che questa è casa Modigliani, ho letto spesso notizie relative sui giornali. Ma onestamente non ci sono mai stata. Non ho mai avuto occasione. Un fatto personale. Mi piacciono i suoi quadri, ho visto anche qualche mostra. Ma non sono una fan sfegatata. Certamente andrò a vedere la mostra in programma ai Bottini dell’olio, e magari un giorno visiterò anche la casa. Impegni permettendo». Per Giovanna Lupi «Il problema è che è poco frequentata. Anche perché, essendo chiusa al pomeriggio, le possibilità di visitarla sono poche». «Qualcuno passa dal mio negozio, che è attiguo, specie il sabato, per chiedere informazioni - va avanti - Potrebbe essere un veicolo per portare lavoro un po’ a tutti, ed invece nulla. Speriamo che la mostra possa far spostare un po’ di gente in questa zona. Anche perché i livornesi non la conoscono, la maggior parte ne ignora perfino l’esistenza. Non ci sono ancora stata, ma ci andrò presto. Attraverso un’associazione avevamo proposto al Comune di fare un grande murale, qui sulla strada, o magari un dipinto che potesse in qualche modo incentivare. Mi ero informata privatamente ma la cifra richiesta non me la posso permettere» «Non ci sono mai stato - racconta Enrico Nieri - Come tutte le cose, quando sono a portata, si tende rimandare. Non credo comunque di andarci. Più probabile invece che vada mia moglie: fa dei corsi d’arte e di certo visiterà la mostra che sta per cominciare. Io non andrò neppure lì, non sono un appassionato. Preferisco fare altre cose nel tempo libero. Niente di personale, ma proprio non ci resisto». Stefano Mondani racconta: «Sono qui per lavoro, vengo da Milano ed era un passaggio obbligato, non avendola mai vista - spiega Stefano Mondani - Onestamente devo dire che è rimasto ben poco, anche se le ragazze sono molto brave e preparate. E quindi la visita è stata decisamente gradevole. I mobili non ci sono, la casa è stata frazionata, ma d’altronde la storia è stata questa e quindi c’è poco da fare. Non ho neppure avvertito l’atmosfera: ecco , la mia impressione, è che manchi lo spirito di Modigliani. E’ stato tutto troppo stravolto». «Lavoro in una galleria, qui in via Roma - dice Valeria Falleni - Spesso arriva gente a chiedermi dove si trova casa Modigliani. In effetti è poco segnalata, e questo è un notevole limite. Basterebbe poco, un pannello, un cartello con la stampa di un suo quadro. Il busto in cima alla strada non basta. A me piace moltissimo, e sono molto felice che arrivi la mostra: anche se le sue opere sono state realizzate quasi tutte in Francia, con altre ispirazioni ed altre idee. Pochi stranieri sanno che è nato a Livorno, la maggior parte pensano che sia francese». «Non ci sono mai stato - dice Dario Albano - Non sapevo neppure che si potesse visitare. Avrebbe bisogno di maggiore pubblicità, come avviene nelle case dei grandi personaggi in giro per l’Italia e per l’Europa . Credo che la visiterò al più presto. Alla mostra parteciperò con gioia, dopo la delusione della precedente allestita in quel di Pisa. Anzi rilancio: dovrebbe essercene una ogni anno di mostre su Modigliani, qui, nella sua città». —

S.F.

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di Redazione web