Il Tirreno

Livorno

la proposta 

Il modello da seguire è quello spagnolo

M.Z.

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MESSINA. La guerra con l’avversario di sempre, gli Onorato, resta. Dalla convention, la proposta di seguire il modello spagnolo per garantire la continuità territoriale, cioè adeguati collegamenti fra le isole e il continente. L’idea chiave: il contributo non deve andare a un singolo armatore bensì ai camionisti e ai cittadini, che scelgono la flotta della quale servirsi.

Guido e Emanuele Grimaldi insistono su tre aspetti. Il primo: a “un altro operatore” (Onorato) vengono dati 70 milioni per fare servizio per la Sardegna (e 20 per l’Elba), mentre agli altri niente. Il secondo: «è l’insieme degli associati Alis che, senza contributi, di fatto garantisce la continuità territoriale se è vero che trasportano il 57% del traffico per la Sardegna e l'85% di quello per la Sicilia». Il terzo: solo lasciando dispiegare la libera concorrenza si spinge il sistema a rendersi più efficiente.

Massimo Deiana, presidente dell'Authority sarda, illumina sui possibili paradossi. A cominciare dal fatto che gli operatori potrebbero trovare non conveniente strutturare collegamenti lì dove la domanda è troppo debole. Grimaldi senior suggerisce che si potrebbe pensare a una gara circoscritta con un ruolo pubblico non solo di erogatore. L’altro elemento controverso del modello spagnolo è il fatto che non si possono prevedere i costi complessivi visto che dipendono dal numero di passeggeri.

Resta lo scontro con Onorato focalizzato più su contenuti e scelte strategiche anziché su un duello . —

M.Z.

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