Gioco
«L’Enriques da due anni chiede spazi senza risultati e oggi viene penalizzato»
LIVORNO. «Respingiamo totalmente le proposte della Provincia in materia di dimensionamento e razionalizzazione dell’offerta formativa». È quanto emerge dall’assemblea sindacale delle Rsu del liceo Enriques.
I docenti e il personale Ata non hanno dubbi e si sono espressi (così come hanno fatto nei giorni scorsi il collegio dei docenti e il consiglio d’istituto). In particolare si rinvia al mittente l’ipotesi A, ovvero la perdita del liceo linguistico e il numero chiuso per gli indirizzi dello scientifico. No secco anche per l’ipotesi B, ovvero rotazione diffusa e sistematica come unica riposta alla mancanza di aule. «L’incapacità gestionale della Provincia non può essere scaricata sul mondo della scuola, andando a colpire il diritto allo studio, la didattica, la stabilità dell’organico», ribadiscono. «L’Enriques non vuole vedere sconvolta la propria offerta formativa né subire i disagi provocati da soluzioni emergenziali e caotiche; chiediamo che sia individuata un’ unica succursale adeguata e sicura, finalizzata alle reali esigenze di chi nella scuola studia e lavora».
Parole di riguardo sulla crescita del liceo: «La crescita dell’ Enriques, segno di un successo dell’offerta formativa realizzata dalla scuola, ha attivato da due anni la richiesta di spazi idonei da parte del liceo. A questa esigenza l’amministrazione provinciale ha risposto in modo inadeguato e approssimativo, prima proponendo la struttura di Calafati, fatiscente e priva di requisiti di sicurezza, poi destinando alla scuola i fondi commerciali di Porta a Mare, infine individuando il Buontalenti, che precedentemente aveva scartato. A fronte di problematiche strutturali, la Provincia, con la proposta avanzata, preferisce eludere la propria responsabilità in materia di edilizia scolastica e affrontare la questione intervenendo ora sui corsi di studio e sugli indirizzi dei vari licei , sacrificando la vocazione delle scuole, i posti di lavoro, l’esercizio del diritto allo studio da parte degli studenti e delle loro famiglie».
Secondo docenti e personale : «Rispetto alla proposta della Provincia, si trova ad essere particolarmente penalizzato il liceo Enriques perché viene privato di un indirizzo (liceo linguistico orientale) attivato 3 anni fa con l’approvazione della Provincia e della Regione che ne riconobbero la specifica funzione sul territorio; perché viene imposto il numero chiuso sull’indirizzo scientifico, caso unico in città e in provincia. La clausola di salvaguardia prevista dalla Provincia prevede infatti che non si possano fare più di 5 sezioni di scientifico e 4 di scienze applicate. Le iscrizioni eccedenti dovrebbero essere dirottate sul Cecioni. L’indirizzo scientifico, che nel panorama cittadino è storicamente incardinato al liceo Enriques e che non ha conosciuto flessioni, viene così aggredito e ridotto a serbatoio per il liceo Cecioni a sua volta privato senza motivo di un indirizzo storico come le scienze umane». E ancora: «Respingiamo anche la proposta della rotazione: inammissibile aggirare i vincoli di sicurezza per ottenere una situazione di sovraffollamento che creerebbe comunque disfunzionalità didattica e reale abbassamento degli standard di sicurezza». Altro punto dolens, le palestre: «Irrazionale ed economicamente costosa la gestione delle palestre: viene imposta all’Enriques la fruizione del Palacosmelli anziché l’adiacente struttura dell’Astra, che eviterebbe costi di trasporto». —
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