Il Tirreno

Livorno

l’incontro tra residenti e genio civile  

Rio Maggiore a cielo aperto anche in Accademia

Flavio Lombardi
Rio Maggiore a cielo aperto anche in Accademia

Ma il primo lotto riguarda lo stadio, dove il calcestruzzo della tombatura fatta nel ’33 è ammalorato e rischia di franare 

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LIVORNO. I lavori che interessano il Rio Maggiore riguarderanno anche l’Accademia. E’ quello che è emerso ieri mattina in via Nardini Despotti Mospignotti, dove il Genio civile ha incontrato i rappresentanti dell’omonimo Comitato costituito in maggio e che raccoglie le preoccupazioni dei residenti “zona stadio” sulla prescrizione avanzata il 5 settembre 2018 dalla Marina Militare circa lo stombamento del corso all’interno dell’Università del mare. Questione di sicurezza e di decoro, si scriveva, chiedendo la preservazione dell’attuale assetto della superficie piana, lasciando il corso coperto, incrementandone tuttavia la sezione, la visitabilità e la manutenubilità. Per i residenti, la domanda, sorta poi spontanea, se non si fosse in contrasto con la legge regionale 41/2018.

Nella realtà, c’è un progetto che prevede l’adeguamento di tutto il corso d’acqua da via dell’Ardenza, fino al mare. Con riapertura della via d’acqua, l’adeguamento della sua sezione e il mantenimento dei ponti che ci saranno. Quelli cioè delle vie dei Pensieri, Rodocanacchi e Viale Italia. In aggiunta, ecco la realizzazione di un diversivo che da via Rodocanacchi, passando da Viale Nazario Sauro, entrerà in Accademia all’altezza di Barriera Margherita, là dove c’è il cancello che guarda il quadrato ufficiali, nei pressi del Brigantino. Il diversivo si andrà poi a riunire al corso attuale, prima della foce e la sezione sarà allargata per consentire all’acqua che arriva di giungere fino al mare in sicurezza. Le prescrizioni date dalla Marina, mirano a uno sviluppo del progetto esecutivo che tenga conto delle esigenze militari. L’Accademia non può essere divisa in due, anche se il Rio, comunque lì sarà scoperto. Appare scontato che dovranno essere realizzati eventuali passaggi pedonali e anche quelli per i mezzi. Senza dimenticare la possibilità che vengano installati sistemi di sicurezza che preservino l’istituto della Marina da visite indesiderate. Tutte cose che saranno comunque concordate con la Marina Militare al momento opportuno.

La logica di priorità prevede lo stombamento dove è man mano più urgente. Da qui, ecco il primo lotto che riguarda la zona retrostante la curva nord dello stadio. Che elimina la strozzatura che c’è attualmente. E dai rilievi fatti, è stato evidenziato che il tombamento fatto nel ’33, con solaio in calcestruzzo ha tutte le travi ammalorate, con il calcestruzzo scoppiato ed i ferri quasi andati. C’è insomma un grosso rischio di stabilità peril piano stradale soprastante che in caso di cedimento, andrebbe a formare un enorme cumulo di macerie da sgombrare al più presto. Subito dopo, si procederà con il campo scuola. A seguire l’Accademia (dove il tombamento è fatto con una volta in mattoni e sempre quasi completamente integro) e infine il ponte dell’Ardenza. Il contratto del lotto via dei Pensieri-Via Rodocanacchi è già firmato e si partirà a breve. Terminati i controlli della ditta che dovrà operare sul tratto Campo Scuola, si partirà anche in quel punto. I finanziamenti ci sono ed i progetti idem. La risposta definitiva al problema è ormai vicina. —

Flavio Lombardi



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