Il Tirreno

Livorno

la denuncia di sorgente (m5s) 

«I livornesi continuano a pagare milioni a Liri per il derivato tossico»

Nicolò Cecioni

3 MINUTI DI LETTURA







«Solamente nell'ultima rata semestrale del mutuo della Liri, società controllata dal Comune di Livorno al 100 per 100, i cittadini con le loro bollette hanno pagato oltre 780mila euro di interessi in più del dovuto, per colpa del derivato tossico sottoscritto nel 2003, durante l'amministrazione Lamberti».

Ha esordito così, ieri mattina, Stella Sorgente, consigliera del Movimento 5 Stelle, per riportare alla luce l'annosa questione legata alla Liri (Livorno reti e impianti Spa), che l'ex vicesindaca ha definito «bad company di Asa, visto che appena nata si è subito accollata circa 50millioni di debito accumulato da Asa tra il '96 e il 2003».

E proprio alla fine del 2003, Liri ha contratto un mutuo con Dexia Creditop, per un totale di 45milioni e mezzo. «Questo mutuo - continua Sorgente - ha incorporato un derivato tossico occulto di tipo Ir Collar. In un recente rapporto che abbiamo richiesto a maggio, abbiamo scoperto che Liri deve ancora pagare rate per quasi 28milioni di euro e che il termine di scadenza è il 2027».

Secondo quanto riportato dai 5Stelle, fino al 2013 di questo derivato tossico non ne sapeva niente nessuno. «Questo mutuo è stato scoperto solo 10 anni dopo, nel 2013, a causa di una comunicazione da parte della banca e pare che l'allora amministratore di Liri avesse scritto alla banca per ottenere ulteriori spiegazioni, ma senza ricevere risposte. Dopo anni di silenzio, quando è arrivato Filippo Nogarin, l'amministrazione 5Stelle ha agito attraverso il liquidatore di Liri, l'avvocato Maurizio Paponi, che ha contattato un pool di avvocati di altissimo livello ed ha fatto causa alla banche con le quali è stato sottoscritto il mutuo con il derivato. Se questa causa dovesse andar bene, il Comune di Livorno potrebbe veder dichiarato nullo il derivato sottoscritto e vedersi restituita indietro dalle banche la quota di interessi pagati in più per via del derivato».

Si parla di una cifra intorno ai 20milioni di euro e la sentenza di primo grado è attesa per dicembre.

Per questo motivo, lunedì scorso, durante il consiglio comunale, i grillini hanno presentato un'interpellanza al sindaco Salvetti e all'assessore Simoncini chiedendo loro di vigilare sulla questione e facendo pressione perché il processo si svolga in modo corretto. «Non sarebbe giusto – spiega Sorgente – che qualcuno si prenderà meriti non suoi. Questa operazione è nata ed è stata portata avanti dai 5Stelle, ma potrebbe beneficiarne tutta la città. Ed è per il bene di Livorno che noi vogliamo che gli avvocati lavorino e arrivino alla verità. Da questo punto di vista, Simoncini ci ha assicurato che seguirà la faccenda e renderà noto alla città lo svolgimento della situazione».

Oltre a questo, Stella Sorgente ha messo in evidenza anche un'altra questione. «Il contratto di servizio fra Asa e Liri scade nel 2022, mentre il mutuo con il derivato scade nel 2027. Senza il pagamento del canone che Asa dà a Liri, Liri non può pagare le rate. E saltando un pagamento si rischiano di pagare penali enormi, visto che anche in caso di estinzione anticipata del mutuo, ci sono condizioni capestro del contratto che imporrebbero a Liri di saldare alle banche un importo pari a quello degli interessi del derivato».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web