Gioco
Durante la mostra di Modì 39 crociere: «Quei turisti teniamoli tutti a Livorno»
Livorno, l’assessora Bonciani: «Basta con la fuga dei crocieristi che sbarcano in città». E il Comune firma un accordo col porto
LIVORNO. Trentanove è, al momento, il numero delle navi da crociera che attraccheranno nel porto di Livorno nel periodo che va dall’apertura (il 7 novembre) alla chiusura (metà febbraio) della mostra dedicata a Modigliani nell’anno del centenario dalla sua morte. Un’occasione che l’assessora Barbara Bonciani, con delega al porto e all’integrazione porto città, non vuol lasciarsi sfuggire anche se, come spiega lei stessa, «i pacchetti vengono decisi con durata biennale». L’idea è quella di mettere a frutto per la città l’arrivo di migliaia di turisti con le crociere. A partire proprio da queste 39 navi. Un flusso che, finora, nonostante le infinite dichiarazioni, è finito sempre “in mano” alle città d’arte come Firenze e Pisa. Ora Livorno vuole cambiare rotta e accreditarsi come città turistica.
Ecco il motivo della firma, ieri mattina, di un accordo con un’associazione internazionale senza scopo di lucro che si chiama Rete, e ha sede a Cadice, per una collaborazione che porti a uno sviluppo di Livorno come città-porto .
A firmare l’atto per la costituzione e lo sviluppo di quello che viene definito “nodo avanzato” sono stati il sindaco Luca Salvetti, l’assessora Bonciani e il presidente di Rete, Rinio Bruttomesso.
«I “nodi avanzati” – spiega l’assessora Bonciani – sono centri operativi, promossi da uno o più soci di Rete, nei quali si sviluppano attività di carattere formativo, di studio, ricerca e divulgazione, promosse come iniziativa locale, sotto il coordinamento di un socio – in questo caso del Comune di Livorno – sotto la supervisione e la tutela dell’associazione internazionale. Obiettivo primario del “nodo avanzato” livornese è quello di favorire appunto la collaborazione tra i vari attori pubblici e privati per una migliore integrazione del porto nel contesto urbano e uno sviluppo condiviso del futuro della città-porto».
I tavoli su ci lavorerà il “nodo avanzato” saranno quattro. Nel primo caso saranno presi in considerazione «la migliore gestione dei flussi turistici delle navi da crociera e degli yacht ed il lancio dell'offerta turistica delle città orientate su questo target». Ed è per questo tavolo che l’assessora Bonciani spiega che «ha preso già contatto con i tour operator che lavorano a bordo delle navi per proporre la città come destinazione» quando i turisti scendono e vanno a fare le escursioni o le visite. Da qui poi ci sono stati contatti anche con le navi che faranno rotta a Livorno nel periodo della mostra di Modigliani. L’amministrazione scriverà anche una lettera agli equipaggi di queste navi.
Il secondo tavolo sarà, spiega l’assessora, sulla sostenibilità ambientale e «sarà finalizzato a migliorare l'inquinamento urbano derivante dalle emissioni delle navi, anche alla luce dell'obbligo per l'armatore di ridurre le quote di zolfo dei carburanti allo 0,5% dal primo gennaio 2020».
Il terzo tavolo tratterà la valorizzazione dei luoghi e dell'identità marittima. Uno di questi è l'apertura del faro alla città. Ancora non ci sono date certe, come spiega sempre l’assessora. «Ma – continua – abbiamo già incontrato la Marina militare che è la proprietaria del faro e che lo ha restaurato di recente. Stiamo analizzando alcuni aspetti per la sicurezza e l’accessibilità dal mare. Stiamo valutando, in particolare, il percorso che è stato fatto da Genova per lo sfruttamento del faro. Infine il quarto tavolo «affronterà i temi dell'economia, dei trasporti e dell'occupazione. Le finalità dell'ultimo tavolo è la capacità di supportare investimenti infrastrutturali in atto per rendere competitiva la città-porto di Livorno». A breve, tra l’altro, Salvetti avrà un incontro al ministero a Roma. I risultati dei tavoli saranno presentati poi non solo alle istituzioni ma anche alla città.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
