Il Tirreno

Livorno

 

Un gruppo Whatsapp in Coteto per difendersi dai furti in casa

Stefano Taglione
Il questore di Livorno, Lorenzo Suraci, nel suo ufficio di via Fiume
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Il questore di Livorno, Lorenzo Suraci, nel suo ufficio di via Fiume

Livorno: potrebbe partire da qui il progetto di sguardo di vicinato. Il questore: «Deciderà la prefettura, ma i cittadini chiamino sempre 112 o 113. I reati sono in calo»

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LIVORNO. Un gruppo Whatsapp per difendersi dai furti. Anche a Coteto potrebbe debuttare il progetto dello sguardo di vicinato, una rete sotto il coordinamento della prefettura per far sì che i cittadini segnalino pericoli e degrado alle forze dell’ordine e al resto degli abitanti. Di questa prospettiva – sebbene non dipendente da lui – ne ha parlato anche il questore Lorenzo Suraci, che il 3 ottobre ha incontrato la stampa, rimarcando che «in città i reati sono in calo, nonostante possa esserci una diffusa percezione di insicurezza». «Credo che la prefettura – spiega – possa decidere di attuarlo. Ma non deve essere alternativo ai numeri di emergenza, anzi: bisogna sempre chiamare il 112 o il 113 per segnalare episodi pericolosi, è così che polizia o carabinieri possono arrivare subito».

Il controllo di vicinato, insomma, può andare bene per far dialogare gli stessi abitanti di quartiere nel caso in cui vedano persone sospette o abbiano subìto un furto, dopo aver chiamato le forze dell’ordine. Telefonate che per essere decisive ai blitz di polizia o carabinieri devono essere il più chiare possibile, con il maggior numero di dettagli e indicazioni fornite agli operatori, e senza farsi scoprire dal malfattore che, se intuisce l’arrivo di volanti o pattuglie, non potrà far altro che scappare.

Rendendo vano il loro intervento. «I nostri controlli stanno proseguendo – continua il questore – ne diamo solo meno risalto perché otteniamo meno risultati in termini di reati. È sintomo di un miglioramento della situazione».

Suraci ha affrontato anche l’argomento sicurezza nei quartieri più a rischio, come Garibaldi e Coteto. Quest’ultimo «è tranquillo, ma c’è stato un aumento dei furti in casa – prosegue il capo della polizia labronica – per questo lo stiamo pattugliando. Anche ieri (mercoledì per chi legge ndr) siamo stati in giro con il Reparto prevenzione crimine di Firenze, quindi con agenti arrivati da fuori proprio per questo, fino alle due di notte. Alcuni cittadini chiedono l’Esercito? I militari della Folgore ci sono già di supporto a noi e ai carabinieri, 24 ore su 24. È chiaro che non possiamo prendere di avere il soldato sotto casa o le volanti in ogni strada. I residenti devono anche investire sulla sicurezza, comprando le telecamere. Non solo soldi buttati, anzi: possono evitare i furti. Se i ladri sanno di essere ripresi se ne stanno alla larga». Il questore ha applicato lo stesso ragionamento per le scuole, in modo che non continuino a essere bersagli facili per i malviventi.

La sintesi di Suraci è di non alimentare la paura, «che può essere strumentalizzata da qualcuno, forse dalla politica». «I reati non spariranno, ma sono in calo sia a Livorno che in tutta Italia – conclude – I cittadini devono solo capire che investire sulla sicurezza è una buona cosa. Io vivo in campagna e in casa ho l’allarme. Tutto dovrebbero averne uno, magari collegato alle centrali delle forze dell’ordine. È così che si combattono i ladri, perché oggi giorni il rischio di uscire dall’appartamento e trovarlo svaligiato purtroppo esiste. Nonostante polizia e carabinieri continuano a lavorare tanto e bene. Ad esempio nella notte fra il 2 e il 3 ottobre in Coteto abbiamo denunciato per ricettazione un giovane su un motorino rubato dopo che era scappato all’alt. Lo scooter lo abbiamo poi restituito al proprietario». Era un Honda Sh e il ladro ha cercato di scappare dalle volante, con gli agenti che sono comunque riusciti a sbarrargli la strada.

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