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Scuolabus a Stagno «Criticità per gli alunni istituto a rischio»

Scuolabus a Stagno «Criticità per gli alunni istituto a rischio»

Si afferma nel piano di offerta nel “Minerva Benedettini”  “Cittadini in Comune” : «Bisogna intervenire al più presto» 

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COLLESALVETTI. Criticità nel futuro dell’istituto comprensivo Minerva Benedettini di Stagno. Il tema è stato affrontato durante il consiglio comunale dove sono stati affrontati alcuni contenuti del piano triennale dell’offerta formativa in cui si spiega che «la mancanza di un adeguato servizio di trasporto pubblico che colleghi le varie località e frazioni in cui sono dislocati i plessi dell’istituto costituisce una forte criticità in quanto vanifica la continuità verticale mettendo a rischio la sopravvivenza dell’istituto stesso». Da qui è stato evidenziato che, rispetto all’istituto comprensivo Anchise Picchi di Collesalvetti, i servizi non sono adeguati e come ha spiegato il gruppo consiliare “Cittadini in Comune per Collesalvetti” « da Nugola non hanno mezzi per arrivare a Stagno». Da qui la presentazione di una mozione da parte del capogruppo Emanuele Marcis che però è stata bocciata.

«Sarebbe necessario - ha detto Marcis - intraprendere un percorso finalizzato a reperire risorse economiche affinché siano garantiti gli stessi diritti per le famiglie e per gli alunni dei due istituti comprensivi. Sarebbe necessario analizzare i dati anagrafici in proiezione futuracon 286 bambini nati tra il 2012 e il 2014 per le frazioni del Picchi e 160 per le frazioni del Benedettini». «Se il Benedettini non raggiungesse nei prossimi anni il numero di 600 alunni verrebbe sottodimensionato perdendo di fatto il comprensivo».

«La maggioranza composta da PD e da Collesalvetti Civica ha votato no a questa richiesta - va avanti Marcis - Ancora una volta la risposta è “non ci sono soldi”. Da un lato l’amministrazione si vanta di avere un bilancio “sano”, dall’altro risponde sempre con lo stesso mantra alle richieste di associazioni e cittadini. Ammesso che il bilancio sia veramente così “sano” troviamo scorretto farne un fiore all’occhiello quando vengono ridotti all’osso i servizi e sacrificato il decoro urbano come è sotto gli occhi di tutti. Non è questione di esserci o meno risorse, è questione di andarle o meno a cercare. Pensiamo che non si sia fatto abbastanza per portare nuove risorse nel nostro Comune negli ultimi anni e che l’attuale amministrazione stia da questo punto di vista suonando la solita, triste, melodia assai nota alle nostre orecchie e a quelle dei cittadini». —

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