Gioco
Forza l’ingresso della Fisecar e ruba i soldi da un cassetto
Livorno: sparita anche la gettoniera del distributore del caffè «Anche se vengono braccati i malviventi possono scappare lungo la ferrovia qui accanto»
LIVORNO. Hanno divelto dalle guide il portellone di ingresso della carrozzeria, poi hanno rubato 40 euro di monete da un cassetto e forzato la macchinetta del caffè. Ladri in fuga con i soldi per fare i resti ai clienti dalla Fisecar, l’officina di riparazione e società di noleggio di via Cimarosa che è anche centro di assistenza autorizzato per vari marchi fra cui Aprilia e Piaggio. È successo nella notte fra lunedì 30 settembre e martedì primo ottobre. A dare l’allarme sono state le guardie giurate dell’istituto di vigilanza Vesuvio2, che al loro passaggio hanno trovato tutto aperto. «I ladri hanno danneggiato il portellone – spiegano dall’autofficina – scapolandolo dalle ruote e intrufolandosi dalla parte del muro. Dal distributore automatico manca la gettoniera, ma crediamo che nel loro raid siano stati disturbati da qualcuno, forse dallo stesso metronotte».
Immediato l’allarme al 113, con la Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli, subito sul posto per verificare la situazione. Purtroppo dal capannone di via Cimarosa i ladri riuscirebbero a scappare abbastanza agevolmente, visto che costeggia la ferrovia. In alcuni punti hanno perfino rotto la recinzione, che delimita il terreno dal muretto di proprietà di Ferrovie dello Stato. Scavalcando e attraverso la linea Tirrenia, quindi, sono in grado di far perdere le loro tracce in pochi minuti.
«È la prima volta che rubano dentro la carrozzeria – concludono dalla società – mentre nel piazzale da anni accade ormai di tutto. Ci rubano le batterie esausto, tentato i furti nei furgoni che lasciamo sempre vuoti. È un continuo. Ma per fortuna trovano poco quindi non fanno alcun danno né a noi né ai nostri affezionati clienti». Ieri – dopo aver verificato che all’interno dei magazzini non mancasse altro – il titolare della Fisecar è andato in questura a sporgere denuncia alla polizia.
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