Gioco
Spaccano un vetro col tombino e scappano con il fondo cassa
Livorno: furto nel negozio dei fratelli Capaldi, in via Ettore Quaglierini. Danni e spariti 150 euro, "rinforzeremo le misure di sicurezza"
LIVORNO. Hanno sfondato una vetrata probabilmente utilizzando un tombino, fuggendo con il fondo cassa di circa 150 euro. Ladri in azione nel negozio dei fratelli Capaldi, in via Ettore Quaglierini, dove i malviventi hanno arrecato parecchi danni (soprattutto agli infissi) scappando con i soldi, quelli che il titolare aveva lasciato per fare i resti ai clienti il giorno successivo. L’allarme è scattato lunedì scorso, poco dopo le 21. A rivelarlo il titolare, Giancarlo Capaldi.
«Per fortuna si è trattato di un furto di poca entità – precisa – ma per il futuro dovremmo senza dubbio attrezzarci meglio, visto che questi episodi in città stanno diventando sempre più frequenti». Le guardie giurate, con le quali l’imprenditore aveva stipulato un contratto di vigilanza, sono arrivate sul posto in pochissimi minuti. «Erano appena passate – prosegue Capaldi – poi sono tornate indietro. Purtroppo c’è poco da fare, come le forze dell’ordine fanno il massimo per contrastare la microcriminalità. Del resto, questa zona, di notte è deserta. È normale che possa diventare una terra di nessuno».
Immediato l’allarme al 113 da parte dei vigilantes, che hanno atteso l’arrivo della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidata dal commissario Claudio Cappelli. Gli agenti, dopo aver parlato con i metronotte, hanno perlustrato la zona alla ricerca dei malviventi, che purtroppo si erano già dati alla fuga. Poi hanno fatto il sopralluogo all’interno dei locali del negozio di pneumatici, fondato nel 1968, senza trovare tracce utili alle indagini.
Purtroppo da Capaldi non ci sono telecamere, almeno non nel punto da dove sono entrati i malviventi per rubare il fondo cassa dell’azienda. «Saremo costretti a rinforzare le misure di sicurezza interne – conclude Capaldi – perché purtroppo non possiamo pretendere che polizia e carabinieri pattuglino continuamente il territorio, sebbene lo facciano già. Anche le guardie giurate hanno lavorato molto bene, arrivando in neanche cinque minuti, visto che erano vicini essendo appena passati a controllare il negozio».
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