Il Tirreno

Livorno

Se la pallanuoto si allena da settimane senza le porte...

Tommaso Morini

Dalla Bastia alla Camalich la gestione degli impianti non convince chi fa agonismo 

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l’intervento

Come presidente del Team Acqua Sport, società sportiva che conta poco più di 200 tesserati che in gran parte si allenano negli impianti sportivi di Livorno, non posso che condividere le perplessità manifestate dal delegato provinciale Coni, Gianni Giannone, sulla situazione che stanno vivendo le attività agonistiche nelle piscine comunali.

Inoltre, purtroppo, anche quest’anno come nel passato, i tesserati della mia società si stanno allenando in spazi acqua ripartiti e assegnati in uno modo che non ritengo corretto.

Volete alcuni esempi?

I nuotatori del Team Acqua Sport dal lunedì al sabato non hanno alcuno spazio nelle vasche da 25 metri dei complessi Neri e Bastia, bensì possono allenarsi solamente nella vasca da 50 metri della Camalich dove ci sono state assegnate corsie centrali nonostante avessimo chiesto di averle al bordo vasca perché abbiamo nuotatori che per la loro età sarebbe più opportuno e sicuro far allenare in prossimità del bordo vasca.

Inoltre, l’assegnazione di sole corsie centrali ci crea non pochi problemi anche durante gli allenamenti del nostro nuoto sincronizzato perché siamo in spazi acqua distanti dallo stereo (le prese, infatti, sono solo vicine al bordo vasca) e siamo costretti ad alzare al massimo il volume della musica con disagio sia per le nostre atlete che per tutti gli altri frequentatori della piscina.

Paradossale è anche la situazione della pallanuoto che si sta allenando da settimane alla Bastia senza le porte quando ci era stato promesso che sarebbero arrivate quelle nuove.

Ciò nonostante che nel complesso Camalich/Neri ci siano ben 6 porte usate che ci eravamo resi disponibili a utilizzare rinunciando a quelle nuove solo per velocizzare i tempi e consentire ai nostri pallanuotisti di allenarsi: ad oggi tutto tace.

Infine, personalmente mi lascia perplesso anche il pensiero espresso dal Sindaco che francamente stento a comprendere quando, in risposta al problema tariffe e alle lamentele che ne sono scaturite, il primo cittadino avrebbe risposto: «La Nuoto Livorno so che ha avuto un rapporto proficuo con questi imprenditori del settore» (il riferimento è a Sport Management, società neo proprietaria di Officina dello Sport).

Che dire? Un sindaco dovrebbe avere a cuore i problemi e le situazioni di tutti i cittadini e non solo di alcuni e non dobbiamo confondere le cose: le piscine sono comunali e appartengono all’intera collettività dei livornesi di ogni età, la Nuoto Livorno è una società sportiva privata che peraltro è stata comprata da Sport Management ed è forse a questo che allude il Sindaco quando parla di “rapporto proficuo”.

Tommaso Morini

presidente Team Acqua Sport



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