Toscana
Quartiere preda dei ladri: la proposta dei militari divide abitanti e negozianti
Lunedì scorso nuovo incontro del rione fra il bar Ughi e la Coop La proposta verrà discussa nel comitato per l’ordine e la sicurezza pubblico
LIVORNO. Fra chi dice che «va bene tutto, ma l’Esercito è eccessivo» e quelli che sarebbero anche d’accordo perché «male non fare, paura non avere», a Coteto l’argomento del giorno è senza dubbio la notizia pubblicata dal Tirreno dell’invio della Folgore per pattugliare il quartiere preda dei ladri.
Lunedì pomeriggio tra il bar Ughi e la Coop erano in tanti quelli favorevoli, anche se la maggior parte vedevano la militarizzazione della zona come una cosa da evitare. «L’Esercito è eccessivo – spiega Pietro Berni, commerciante di un negozio per animali – perché non risolverebbe niente. Servono persone in borghese autorizzate a intervenire, che pattuglino il quartiere sia di giorno che di notte. È chiaro che non posso farla io una cosa del genere, come qualunque altro cittadino singolo. Il privato è giusto che non intervenga. Ma è giusto che qualcuno faccia qualcosa». «Anche perché – continua la moglie, Roberta Marconi – quando vengono le pattuglie a controllare il quartiere spesso perdono di vista le priorità. Vengono a guardare se noi commercianti abbiamo pagato la tassa sulla tenda o altre cose simili, che è giusto che siano in regola ovviamente. Ma poi non risolvono un granché dal punto di vista della sicurezza».
Fuori dal bar Ughi, tra due chiacchiere e qualche partita a carte, sono molti quelli che vorrebbero i militari. «Non solo lo vorrei – spiega Giancarlo Chiama – ma vorrei anche che quelli che prendono, poi finissero in galera. Invece purtroppo il giorno dopo sono liberi». Anche Bruno Ceccherini la pensa così. «Ormai siamo controllati a tutti i livelli e l’esercito è già presente in altre città. Potrebbero metterlo ance qui, non vedrei cosa c’è di male se la cosa risolvesse il problema».
Contrario, invece, Salvatore Grieco, titolare della pescheria. «Io sono contro l’Esercito, ma una soluzione va trovata. Una volta hanno rubato anche a me il borsellino, mentre ero sul camion a scaricare la merce. Prima venivo ad aprire il negozio alle 5 la mattina, ora ho timore e vengo un’ora più tardi». Molti sono i residenti che hanno paura. «Io abito davanti alla caserma dei carabinieri – dice Renza Stelli – e nel mio palazzo sono entrati quest’estate per un furto in pieno pomeriggio. Serve un maggior pattugliamento della zona da parte delle forze dell’ordine». Fiorella Scopelliti è stata messa addirittura in guardia dall’amministratore di condominio. «Tempo fa – racconta – ha scritto una lettera a tutti i condomini, dicendo di stare in guardia perché ci sono delle persone sospette che si aggirano nella zona del sottopassaggio, proprio dov’è il nostro palazzo». «Io non so perché – conclude Luca Longobardi – ma è un periodo che non possiamo vivere tranquilli. Prima non era così. Speriamo che adesso, con l’inverno e le finestre chiuse, i furti diminuiscano».
Intanto il sindaco Luca Salvetti ha incontrato il prefetto per fissare il tavolo della sicurezza che si terrà in settimana. «La mia intenzione – ha confermato il primo cittadino – è quella di garantire la sicurezza non solo ai cittadini di Coteto, ma a tutti i livornesi. Perciò farò tutto il possibile per riuscirci, mettendo in campo le forze che ho a disposizione. Parlerò con il prefetto e con il questore e se loro decideranno che la soluzione per eliminare i furti è quella di utilizzare l’Esercito, faremo così. Il primo passo sarà quello di installare alcune telecamere: i soldi ci sono e il bando è pronto». —
Nicolò Cecioni
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