Il Tirreno

Livorno

La giunta Salvetti al di là dei 100 giorni: «Togliere gli stalli blu dalle aree a Ztl»

Federico Lazzotti
La giunta Salvetti al di là dei 100 giorni: «Togliere gli stalli blu dalle aree a Ztl»

Livorno, il sindaco a chi li ha realizzati: «Uno venuto da Marte». E sulla raccolta rifiuti: il porta a porta cambierà in tre quartieri

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LIVORNO. La colonna sonora non è cambiata dalla campagna elettorale al bilancio dei primi cento giorni di governo. «È “Luci” di Elisa», dice il sindaco Luca Salvetti che nella vita precedente ha seguito il Festival di Sanremo come inviato di Granducato Tv e adesso – scherza – «devo trovare il modo di gemellare Livorno con il Comune ligure per non perdermi l’evento». Se la continuità della giunta a trazione Pd vuole prendere forma e sostanza dentro a quel ritornello: «Ascoltami», la discontinuità con il passato – la frecciatina non è solo al suo predecessore – è in quel «basta con i pistolotti che mi stancavano da giornalista durante le conferenze stampa di fine anno».

Ecco perché ciò che è stato già fatto (o messo in cantiere da giugno a settembre) è sintetizzato in quarantatré punti raccolti al centro di una brochure dove in copertina c’è il primo cittadino – giacca, camicia bianca e sguardo fisso verso un punto imprecisato dell’orizzonte – e sul retro le testine dei nove assessori («per la prima volta ci vedete tutti insieme») in formato figurina Panini. A margine lo slogan in corsivo: «Il bello deve ancora venire».

Le cose fatte

Eppure – ammette Salvetti – «ci sono due cose: una che non rifarei e l’altra che avrei voluto fare» e che ovviamente non compaiono nella lista. La prima sono «i fuochi d’artificio per l’ultima serata di Effetto Venezia» che hanno fatto il botto, ma di polemiche. La seconda «è non essere ancora riuscito ad aiutare venti famiglie livornesi che vivono in situazioni critiche e insalubri: posti indecorosi e non adatti a persone di una città che si definisce civile». Ripetuto che il fiore all’occhiello o «l’innesco» per il rinascimento di Livorno, detta con le parole dell’assessore alla cultura Simone Lenzi, è l’organizzazione della mostra su Modigliani, nella hit parade – tanto per restare in ambito musicale – delle cose fatte ci sono «l’assunzione di 101 persone in Comune (entro fine anno ndr), 60 lavoratori Aamps saranno stabilizzati nell'arco di due anni, 16 lavoratori sono stati assunti con contratto a tempo indeterminato nei cimiteri».

Ma anche «la riapertura (parziale) dell’ippodromo, la sottoscrizione di un accordo per pacchetti turistici con i Comuni di Capraia e Collesalvetti e lo stanziamento di risorse per l’inserimento dei giochi inclusivi nelle aree della Terrazza Mascagni, villa Mimbelli, Scopaia e Mura Lorenesi». Cose fatte grazie «al lavoro dei dipendenti comunali».

Cose da fare

Eppure – citando Elisa – c’è da pensare ai «nuovi giorni» della giunta. E qui qualche novità sindaco e assessori la anticipano. A cominciare da due dei temi che hanno segnato la campagna elettorale: stalli blu e raccolta porta a porta. Per spiegare che sui parcheggi bisogna intervenire e presto rivedendo la convenzione con Tirrenica Mobilità, Salvetti cita la mamma come esempio. «Per venire a dare una mano a casa nostra in auto (abita nella zona di Fabbricotti ndr) dalle 9 alle 13 spende 4,50 euro. Quando me lo ha detto l’ho pregata di non venire più. Questo è l’esempio concreto che riguarda altre migliaia di mamme di come chi ha pensato gli stalli blu forse era piovuto in città da Marte».

L’idea di fondo (oggi è in programma un incontro con la società i che gestisce gli stalli), «dopo aver congelato 4.100 nuovi stalli», è quella di togliere «i parcheggi a pagamento dalle zone a traffico limitato e rivedere le tariffe e dando come contropartita alla società un anno in più di convezione per la sosta in via Grande». Un modo per venire incontro ai residenti «che pagano la lettera e non trovano comunque parcheggio». Ma è ovvio – precisa Salvetti – che non si possono «mettere in pratica soluzione a macchia di leopardo ma interventi complessivi per non scontentare nessuno»

C’è poi la questione della raccolta dei rifiuti porta a porta. «Abbiamo rivisto alcune situazioni prevedendo flessibilità in base ai quartieri cittadini e siamo intervenuti, nel Borgo di Magrignano, dove il 10 di questo mese prenderà il via il porta a porta».  Ma questa sembra essere solo il primo passo visto che l’assessora Giovanna Cepparello sta lavorando con il nuovo amministratore unico di Aamps Raphael Rossi «a una riorganizzazione della raccolta rifiuti in tre zone della città». Quali, per il momento, nonostante il via libera del sindaco, l’assessora preferisce non svelarli. Ma sapere «che farai qualcosa».

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