Il Tirreno

Livorno

I nuovi gestori delle piscine al Comune: «Aumenti solo agli over 65»

I nuovi gestori delle piscine al Comune: «Aumenti solo agli over 65»

Livorno, il sindaco svela un incontro con la società che ha rilevato le strutture e ammette: «I vecchi proprietari avrebbero riconsegnato le chiavi: tutelati 14 posti di lavoro»

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LIVORNO. Elisabetta e Susanna hanno guardato i nuovi prezzi per il nuoto libero alle piscine comunali (Bastia e Camalich) e vedendo gli aumenti quest’anno hanno deciso di non iscriversi. «Andiamo a nuotare in mare», ripetono. Valentina, invece, ci è rimasta male perché al figlio di quattro anni non è stato permesso – visto che la stagione è già iniziata – di fare la prova se non avesse prima pagato la quota di 100 euro che, nel caso non si fosse trovato bene, le sarebbe stata restituita.

È un’onda lunga piena di polemiche, roba che in piscina si vede solo quando nuotano Detti e Paltrinieri, quella che si sta abbattendo sul caro prezzi deciso dai nuovi gestori delle strutture comunali da parte della Sport Management, il colosso del settore che gestisce impianti simili un po’ in tutta Italia che ha preso il posto di Officine dello sport.

Un problema che il sindaco Luca Salvetti ha affrontato a margine della conferenza stampa sul’’attività dei primi cento giorni della giunta. «Quando abbiamo incontrato i nuovi proprietari – ammette – ci era stato garantito che gli aumenti avrebbero riguardato solo la fascia over 65 perché le tariffe erano ferme da anni. Se così non è verificheremo». C’è un però che Salvetti vuole precisare. «Se in estate non si fosse fatto avanti il nuovo gestore, i vecchi avrebbero riconsegnato le chiavi e il futuro degli impianti sarebbe stato molto incerto. In questo contesto come amministrazione abbiamo cercato di tutelare soprattutto i posti di lavoro che sono stati tutti e 14 conservati nonostante la convezione non parlasse di numeri bensì di nomi».

Nonostante questo il malumore sta crescendo tra gli utenti che stanno anche pensando a un gesto di protesta nei confronti degli aumenti. Scorrendo le tariffe, infatti, si può notare che un abbonamento Open trimestrale costa 199 euro e 180 per gli over 65, mentre l’anno scorso era di 165 e 135. Stessa tipologia ma con mensile lunch, orario bloccato dalle 13 alle 14,30, costa 45 euro e 38 per gli over 65, mentre prima dalle 11,30 alle 14,30 ci si poteva andare sborsando 38 euro, tariffa unica.

Un mensile con due volte la settimana 69 euro e 57 per gli over, con Officine dello sport, che gestiva gli impianti l’anno scorso, erano invece 58 e 38. Andarci tre volte significa digitare il codice del bancomat e dare l’ok su 89 euro ed 80 over, mentre fino a poco tempo fa, gli appassionati se la sarebbero cavata con 79 euro oppure 52. Per il nuoto libero, attualmente con periodo che va da settembre 2019 a luglio 2020 l’abbonamento costa 549 euro, con il free di prima, formula “tutte le volte che vuoi”, 396 euro.

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