Il Tirreno

Livorno

Picchia e accoltella la compagna: ventenne finisce in carcere

La vicequestore aggiunto Valentina Crispi, a capo della Squadra mobile di Livorno, con il questore Lorenzo Suraci (foto Pentafoto)
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La vicequestore aggiunto Valentina Crispi, a capo della Squadra mobile di Livorno, con il questore Lorenzo Suraci (foto Pentafoto)

Livorno: la donna (30 anni) si è presentata all'ospedale di Cisanello, a Pisa, ferita a un braccio. Scattato il codice rosso per le vittime di violenza

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LIVORNO. L'avrebbe picchiata con calci e pugni. Accoltellandola a un braccio. La Squadra mobile di Livorno, nell’ambito delle indagini sul Codice rosso e dopo un referto stilato dal pronto soccorso di Cisanello, ha segnalato alla procura di Livorno il cittadino rumeno di 20 anni in Italia senza fissa dimora per i reati di maltrattamenti e lesioni gravi aggravate ai danni di una donna rumena trentenne, domiciliata a Livorno, che si era rivolta all'ospedale pisano per le cure mediche La vittima presentava ecchimosi in varie parti del corpo e un taglio netto e profondo al braccio.
 
Sentita a verbale era terrorizzata e riferiva di non voler assolutamente procedere legalmente per paura di ritorsioni da parte dell’ex convivente, autore delle lesioni ai suoi danni. La donna tuttavia ammetteva che da due mesi aveva intrapreso una relazione sentimentale con il giovane connazionale; sin dall’inizio del loro rapporto l’uomo aveva manifestato nei suoi confronti atteggiamenti possessivi e violenti: dalle prime violenze verbali era passato presto a vere e proprie violenze fisiche. Per motivi futili si scagliava contro la donna prevaricandola e colpendola sempre più spesso con calci e pugni sul corpo e alla testa, fino ad arrivare a sferrargli, durante una lite, una coltellata al braccio che le procurava un taglio profondo. La donna non ricorreva subito alle cure dell’ospedale per timore di vendette da parte dell’uomo, che potevano portare a conseguenze ben più gravi; dopo qualche giorno però era costretta a rivolgersi al pronto soccorso dell’ospedale pisano per la profonda ferita al braccio.
 
A seguito della grave situazione delineata all’esito delle prime indagini, il personale della Seconda Sezione della Squadra Mobile, guidata dal vicequestore aggiunto Valentina Crispi, il 6 settembre ha imposto al giovane il divieto di avvicinamento alla compagna. Ma lui, che non voleva saperne di starle lontano, lo ha disatteso. Motivo per il quale sabato 26 è stato arrestato dalle volanti e portato alle Sughere.

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