La protesta
Piazza del Luogo Pio per 4 mesi senza auto per la mostra di Modigliani
Via 157 posti, i residenti parcheggeranno a fianco del porto. Salvetti: «Chi arriverà in Venezia si sentirà in una capitale europea»
LIVORNO. Quella distesa di cemento nel cuore della Venezia, così utile per la fame di parcheggi dei residenti, e così brutta dal punto di vista estetico, per quattro mesi si trasformerà in una piazza europea, una sorta di Beaubourg, il grande spazio davanti al Centro Pompidou, a Parigi, animato da artisti di strada che vi si esibiscono quotidianamente.
«Chi arriverà in piazza del Luogo Pio dovrà sentirsi calato in una capitale europea», dice Luca Salvetti. «Vogliamo che la città si presenti nel miglior modo possibile alle migliaia di visitatori che arriveranno per ammirare la mostra di Modigliani e li stupisca». Per questo piazza del Luogo Pio sarà completamente liberata dalle auto e trasformata in qualcosa di mai visto. Non ci sarà la Fontana Meccanica di Stravinsky che fa bella mostra di sè davanti al Pompidou, ma in Comune stanno pensando a qualcosa di speciale.
I cambiamenti relativi alla sosta verranno comunicati questa sera (martedì 1 ottobre) ai residenti della Venezia e ai commercianti del centro commerciale naturale in un incontro con il sindaco e l’assessore alla mobilità Giovanna Cepparello in programma alle 21 alla Bottega del Caffè.
L’amministrazione presenterà anche le soluzioni alternative individuate negli ultimi giorni per permettere ai residenti della Venezia di parcheggiare grazie ad accordi con l’Autorità Portuale e con Porto 2000, utilizzando una parte dei loro stalli.
In totale si perderanno 120 posti auto e 37 per gli scooter, tutti quelli sopra il marciapiede. Resteranno invece quelli laterali a piazza del Luogo Pio, in via degli Ammazzatoi. Ma la strada verrà separata dalla piazza da un allestimento che da un lato eviterà la vista dei veicoli e dall’altro regalerà uno sfondo particolare al Luogo Pio.
Nei prossimi giorni sarà tolto anche il ponteggio alla chiesa di San Ferdinando. L’obiettivo è regalare ai livornesi e ai visitatori un accesso al Museo degno, un luogo-altro che porti i passanti a vivere l’atmosfera della mostra staccandosi dal contesto del traffico cittadino.
«La Venezia è uno dei gioielli della città e dovrà brillare - dice Salvetti -. Per questo abbiamo deciso di assumere per i mesi della mostra sette lavoratori precari di Aamps rimasti fuori. Il loro compito sarà curare dal punto di vista del decoro e della pulizia il quartiere, saranno dedicati esclusivamente alla Venezia». Chissà se sarà la volta buona per sistemare anche il canale che passa a fianco della piazza...
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