Sicurezza
Rissa in Venezia a colpi di spranghe di ferro e transenne
Livorno: botte tra italiani e un tunisino alle quattro di notte in via Forte San Pietro. Ma quando arriva la polizia non c’è più nessuno
LIVORNO. Quando la Venezia si era ormai quasi svuotata dalle centinaia di giovani che anche sabato l'avevano presa d'assalto, alle 4 di notte i residenti di via Santa Caterina e via Forte San Pietro sono stati risvegliati da urla e dal rumore di colpi sulle saracinesche e sui portoni. . In diversi si sono affacciati per capire che cosa stessa accadendo e hanno assistito ad una rissa con tre, forse quattro persone coinvolte, davanti al pub La Strega. «Uno aveva un palo in mano, un altro gli ha lanciato contro una transenna, poi si sono massacrati di botte», racconta un abitante, mostrandoci le macchie di sangue rimaste sulle pietre all'angolo tra le due strade e sui muri.
«C’era sangue ovunque, un uomo, un nord africano, è rimasto ferito ad un braccio dopo essere stato colpito con una mazza di ferro, glielo hanno trinciato - continua la descrizione il residente -. È andato a sciacquarsi alla fontanella lì vicino, sugli Scali del Refugio. Urlava dal dolore, poi è sparito». Il ferito, a quanto risulta, è un tunisino di 39 anni: un’ora dopo è stato ritrovato ancora sanguinante a poche decine di metri dal luogo della rissa, in via San Marco da un’ambulanza della Svs che l’ha soccorso e portato in ospedale, dopo che qualcuno ha chiamato il 118.
Che cosa abbia scatenato la rissa non si sa. Secondo un testimone tutto sarebbe iniziato da una lite all'interno del pub La Strega tra il tunisino e un italiano, ma non ci sono conferme ufficiali e dunque il condizionale è d'obbligo. Quel che è certo è che quando due volanti della polizia sono arrivate in via Forte San Pietro, tutto si era già concluso e i protagonisti della rissa si erano dileguati. Agli agenti non è rimasto che perlustrare la zona.
«La rissa sarà durata dieci minuti - racconta un altro testimone -. Ad un certo punto, mentre l’italiano e il tunisino si picchiavano, un altro uomo è arrivato in supporto dell’italiano con una bottiglia rotta in mano e poi un altro ancora. Erano tre contro uno. Il nordafricano è stato colpito col palo, poi scaraventato su un’auto. C’era anche una ragazza in mezzo, che urlava».
I residenti sono arrabbiati, stufi, preoccupati che terminata l’estate ricominci un’altra lunga serie di weekend di caos. «Non è la prima volta che assistiamo a scene di questo tipo sotto le nostre finestre - raccontano -. Vediamo gente che si picchia, si ubriaca, che urla. I muri delle nostre case sono vergati dall’urina di gente che la fa per strada. Ora anche dal sangue. Le forze dell’ordine passano ma non basta. Anche venerdì qui sotto c’era stato un controllo, ma non era stato trovato niente. La sera dopo c’è stata la rissa. Servono pattuglie dislocate tutta la notte nel quartiere per evitare che ricominci un altro autunno di casino».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
