Il Tirreno

Livorno

Piscine comunali, le tariffe si impennano: protestano gli utenti dei due impianti

Flavio Lombardi
Piscine comunali, le tariffe si impennano: protestano gli utenti dei due impianti

Livorno con i nuovi gestori aumentano i prezzi alla Bastia e alla Camalich. Il sindaco Salvetti: «Ho chiesto delucidazioni  alla società Sport Management»

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LIVORNO.  Andare in piscina diventa più caro. Le tariffe degli impianti comunali sono aumentate, sia per la Camalich/Neri sia per la Bastia. E non di poco. Due giorni fa in via Mastacchi, è stata affissa la nuova cartellonistica con il marchio di Sport Management, il colosso del settore che gestisce impianti simili un po’ in tutta Italia. Scorrendo i prezzi attuali, si può notare che un abbonamento Open trimestrale costa 199 euro e 180 per gli over 65, mentre anno scorso era di 165 e 135. Stessa tipologia ma con mensile lunch, orario bloccato dalle 13 alle 14,30, costa 45 euro e 38 per gli over 65, mentre prima dalle 11,30 alle 14,30 ci si poteva andare sborsando 38 euro, tariffa unica. Un mensile con due volte la settimana 69 euro e 57 per gli over, con Officine dello sport, che gestiva gli impianti anno scorso, erano invece 58 e 38. Andarci tre volte significa digitare il codice del bancomat e dare l’ok su 89 euro ed 80 over, mentre fino a poco tempo fa, ce la saremmo cavata con 79 euro oppure 52. Per il nuoto libero, attualmente con periodo che va da settembre 2019 a luglio 2020 l’abbonamento costa 549 euro, con il free di prima, formula “tutte le volte che vuoi”, 396.

Per gli aumenti non sono mancate le polemiche. Già il 4 settembre scorso la questione piscine era emersa; l’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini, durante la commissione sui 17 posti di lavoro a tempo indeterminato dei due impianti (e due precari) spiegava che «l'amministrazione comunale seguirà con attenzione e vigilanza la gestione delle piscine comunali da parte della società Officine dello Sport e della nuova proprietà Sport Management. Il mio impegno, insieme al sindaco è di incontrare il nuovo assetto societario per avere certezze relative all'organizzazione dei servizi. Inoltre solleciteremo un rapporto di collaborazione con i lavoratori. È attualmente in corso il passaggio delle quote tra Sistemi Integrati srl, Sistemi Manutentivi srl e Sport Management e intento dell'ammnistrazione è di ribadire che nulla cambia nel rapporto di lavoro con i dipendenti». Tutto ciò faceva seguito al consenso del Comune alla cessione di quote in possesso di Officine dello sport in favore di Sport Management, un passaggio datato 31 luglio.

La nuova società, interpellata sull’argomento prezzi, fa sapere che sono rimasti inalterati quelli del nuoto libero, una delle attività che genera il maggior numero d'ingressi all'interno dei due impianti. E spiegano che: «Le modifiche al listino riguardano solo alcuni corsi che avevano il tariffario fermo al 2014 e che sono stati aggiornati. Si parla di incrementi nell'ordine del 5-7% che si sono resi necessari per una miglior gestione. L’unica criticità riscontrata riguarda la tariffa dei corsi di ginnastica over 65, ma rilevata l'incongruenza segnalata, si sta provvedendo a sistemare il tariffario, come richiesto dall'utenza».

Il mondo dello sport è perplesso, ma attende di capire meglio. Gianni Giannone, delegato provinciale Coni, spiega: «Subito dopo il cambio di gestione, ho chiesto un incontro per poter capire di più sull’attività agonistica. Ancora non c’è stato modo di sedersi ad un tavolo, forse perché i vertici di Sport Management sono troppo impegnati in questo periodo. Risulterebbe pure a me che qualcosa è stato cambiato, ma per il momento preferisco non pronunciarmi. Certo è che se l’aumento riguardasse anche solo determinate fasce, considero personalmente che fare sport è questione di salute. Un diritto inalienabile che deve restare possibile per tutti. Auspico due cose: la prima, riguarda il contesto dell’attività giovanile e agonistica per le quali si devono tutelare le prerogative di ciò che è previsto contrattualmente. Il secondo aspetto è che non ci siano aumenti tali da scoraggiare la gente a fare sport».

Il sindaco ha già avuto un primo scambio con la nuova realtà. Luca Salvetti spiega: «Prima di tutto devono essere garantiti i posti di lavoro delle persone che attualmente sono a registro. Per le tariffe, mi risulterebbe la variazione per gli over 65. Ho chiesto delucidazioni; stanno facendo un piano industriale sul quale forse ci potranno essere dei ritocchi. Vediamo cosa salterà fuori quando presenteranno la struttura e l’organizzazione. In quell’occasione vorrò vedere la sistemazione delle piscine e in che condizioni siamo. Ormai dovremmo esserci. Sembra sarà ai primi di ottobre». Sulle tariffe, però, il sindaco non mette bocca: «Le tariffe secondo Sport Management, rispetto alla media generale, erano più basse rispetto a tutto il resto d’Italia. Per questo, hanno pensato ad un adeguamento. Lamentele? La Nuoto Livorno so che ha avuto un rapporto proficuo con questi imprenditori del settore. Non dimentichiamo che Officine dello sport, cioè la vecchia gestione, era in rimessa, forse saremo più tranquilli. Il rischio era di trovarci le piscine chiuse e qualche posto di lavoro in meno. Ci informeremo e valuteremo se le tariffe sono adeguate al “sistema Italia, altrimenti cercheremo tutti i margini possibili per mediare andando incontro alle esigenze di chi ha meno possibilità, economica, ma tanta voglia di mantenersi in forma».
 

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