Gioco
Il sottotenente centenario festeggiato dai carabinieri «Mi arruolai da bambino Che ricordi, era il ’38...»
Giuseppe Cei ha celebrato il suo compleanno al comando provinciale con i militari di ieri e di oggi: «Anche voi arriverete a questo traguardo»
il racconto
STEFANO TAGLIONE
Per festeggiarlo il presidente dell’associazione nazionale dei carabinieri, Libero Lo Sardo, gli ha donato un attestato «per i suoi primi 100 anni». «Ricordo ancora quando mi arruolai, ero un bimbo». Ha tagliato (e mangiato) la torta del suo centesimo compleanno Giuseppe Cei, sottotenente d’onore dell’Arma dei carabinieri che per molti anni ha guidato la stazione di San Vincenzo, dopo aver preso parte alla campagna di Albania ed essere stato prigioniero in Germania durante la Seconda guerra mondiale.
Nato il 27 settembre 1919, ieri ha festeggiato la cifra tonda nella sala conferenze del comando di viale Fabbricotti, di fronte a dove abita, alla presenza del colonnello e comandante provinciale Massimiliano Sole, del suo vice Andrea Guidoni, del tenente colonnello Armando Ago (comandante del Reparto operativo labronico), del maggiore Guglielmo Palazzetti (a capo della Compagnia) e del tenente Marco Saccà, responsabile del Nucleo operativo e radiomobile. Insieme a loro molti altri militari, i familiari di Cei, il presidente dell’Associazione nazionale carabinieri di Livorno, Giuseppe Lignola, e il suo vice Pietro Santillo.
«Anche voi arriverete a questo traguardo», ha detto ai presenti Cei, ricordando di quando ha «soccorso una donna in via Firenze, portandola all’ospedale di Pontedera». «A distanza di anni – ha proseguito il militare in pensione, nominato anche Ufficiale Ordine al merito della Repubblica italiana – si è ricordata di quell’episodio, ringraziandomi».
Elogi da parte del comandante Sole, che lo ha definito «un pezzo di storia dell’Italia e di Livorno». «Lei ha fatto tanto per le istituzioni», così si è rivolto a Cei. «Siamo orgogliosi di lui», ha chiosato. «Ringrazio il colonnello – ha aggiunto il presidente dell'Associazione nazionale carabinieri di Livorno, Giuseppe Lignola – che ha messo a disposizione la sede». —
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