Il Tirreno

Livorno

l’iniziativa 

Studenti, attori, cantanti al Caprilli il coro pro-ambiente

Simone Fulciniti
Studenti, attori, cantanti al Caprilli il coro pro-ambiente

Ieri il concerto con Bobo Rondelli, Crestacci e i ragazzi di Fridays for future Stamani sciopero globale per il clima: il corteo in città parte da piazza Cavour

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Dopo la partecipata cena in bianco, l’ippodromo Caprilli ha aperto di nuovo le porte, stavolta per ospitare il concerto organizzato in difesa dell’ambiente e per contrastare i cambiamenti climatici. Promotori dell’evento i ragazzi del movimento internazionale Fridays for future, che supportati dal Comune e dal The Cage, hanno coinvolto numerosi artisti e gruppi musicali, per sensibilizzare la cittadinanza verso lo sciopero globale di questa mattina (contemporaneo in tutto il mondo).

«Noi – spiega Pietro Grassi del liceo Enriques, referente del movimento – siamo la prima generazione che vive sulla propria pelle gli effetti della crisi climatica, ma anche l’ultima che può e deve cambiare le cose. Dagli anni ’90 hanno luogo incontri dell’Onu sui temi ambientali, ma non si è mai vista un’inversione di tendenza. Speriamo che il nostro impegno possa dare un po’ di freschezza a questa rivoluzione oggi più che mai necessaria».

Pietro cita anche Greta Thunberg, considerata una figura di riferimento. «Viene criticata dai governi e anche da alcuni ragazzi della nostra età. Il fatto è che lei non dovrebbe essere lì, fa solo le veci dei capi di stato che non vogliono parlare di questi argomenti. Abbiamo un grave senso di disagio e di sconforto verso la generazione che ci ha preceduto e in parte ha causato problemi che non riesce a risolvere». A presentare la manifestazione l’attore Michele Crestacci, che con la sua proverbiale ironia sottolinea i gravissimi problemi che rischiano di far saltare il banco. «Ho cercato io i ragazzi – racconta – volevo dare un aiuto per quello che potevo fare. Il punto di non ritorno purtroppo lo abbiamo toccato anni fa. Il pensiero che tra vent’anni i pesci potrebbero sparire dal mare, mi crea parecchia ansia. Continuiamo a dar tutto per scontato. E questa mi pare una strada pericolosa».

Tra i protagonisti il diciannovenne cantante Frejico Frejico. «Sostengo con forza l’impegno impagabile dei Fridays for future. Dobbiamo agire sulla scia di Greta, che è riuscita nell’intento di far arrivare la sua voce a livello planetario. Forse la massa comincia pian piano ad aprire gli occhi. Gli artisti devono assumere il ruolo di trascinatori». La parola passa dunque a Bobo Rondelli: anche lui ha voluto unire la sua voce al coro di protesta. «Ho due figli molto giovani e sono logicamente interessato al loro avvenire. Partecipare mi è sembrato il minimo che potessi fare: chi di noi non desidera che il mondo continui ad esistere? Non so fino a che punto possa essere giustificato l’allarmismo, ma ad esempio che le stagioni non siano più quelle di una volta mi pare un fatto assodato. Uno squilibrio ecologico da arginare, anche con una più consona distribuzione delle ricchezze. Il pianeta deve essere di tutti».

Il finale è tutto per Emma Titomanlio, giovane attivista, che lancia dal palcoil suo grido di battaglia. «Dobbiamo essere tanto arrabbiati contro una condizione che mette paura. Ci restano solo undici anni per cambiare il sistema. Non c’è tempo da perdere».

Il corteo di protesta parte stamani alle 9 da piazza Cavour, ci saranno tutte le scuole. «L'obiettivo della global strike – conclude Emma – sta nel creare consapevolezza e rabbia nella cittadinanza. Ce la faremo». —



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