Gioco
Cecioni ed Enriques contro la Provincia: «Non rinunceremo ai nostri indirizzi»
Livorno, i due licei invocano la libertà per le famiglie di scegliere la scuola. Soddisfazione al Niccolini Palli: «Noi siamo pronti a questa sfida»
Il dirigente scolastico del liceo Cecioni dice no. «Irrispettoso nei confronti dei ragazzi che devono essere liberi di scegliere e verso i percorsi che ogni scuola ha attivato nel corso della sua storia», tuona Andrea Simonetti. I vertici dell’Enriques sono sulla stessa linea: «I nostri indirizzi sono stati autorizzati a suo tempo dalla Provincia, di cosa stiamo parlando?», continua la vicepreside Eleonora Agostinelli. La proposta della Provincia di far “traslocare” alcuni indirizzi di studio cosiddetti doppione (Scienze Umane e Linguistico) da una scuola all’altra viene rinviata al mittente dalla maggioranza dei presidi coinvolti da questa rivoluzione. Solo la numero uno del liceo Niccolini-Palli accoglie con favore l’ipotesi (permetterebbe all’istituto di non perdere l’autonomia scolastica garantendogli più iscrizioni). La proposta riguarderebbe le nuove iscrizioni dell’anno scolastico 2020-2021: l’indirizzo Linguistico dal liceo Enriques dovrebbe traslocare al liceo Cecioni e l’indirizzo delle Scienze Umane da via Galilei sarebbe spostato al Niccolini Palli.
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ENRIQUES: SOLO TAGLI
Al liceo Enriques non va già la proposta della Provincia. «La trovo incostituzionale: va contro la libera scelta che gli studenti hanno di optare per un istituto piuttosto che un altro – chiarisce Agostinelli – Senza contare che in questa operazione il nostro liceo subisce solo tagli: ci toglierebbero il Linguistico che la provincia stessa ci ha autorizzato anni fa, ci mettono un tetto di sezioni al liceo Scientifico e alle Scienze applicate con la clausola di riorientare gli eventuali studenti in sovrannumero al Cecioni. Pure sullo Sportivo ci metterebbero un tetto di 3 sezioni». Va giù pesante sulla questione “carenza di spazi”: «È la Provincia a dover garantire spazi adeguati alle scuole che funzionano con tanti iscritti, invece di penalizzarle».
NO DAL CECIONI
Al liceo Cecioni viene proposto di “cedere” l’indirizzo Scienze Umane al Niccolini Palli. Il dirigente Andrea Simonetti scuote la testa: «Non si tiene conto della libera scelta degli studenti e dell’offerta formativa che i singoli istituti si sono costruiti negli anni: è un’ipotesi unilaterale che non tiene conto delle parti in causa». Si rifiuta l’idea di una proposta guidata sola dalla logica degli spazi: «Gli spazi ci sono senza penalizzare le nostre scuole, basta fare una ricognizione degli istituti attuali e compararli con le iscrizioni. Questo proporremo noi dirigenti».
sÌ dal NICCOLINI PALLI
Alessia Bianco, dirigente del Niccolini Palli, è l’unica voce fuori dal coro. «Abbiamo spazi adeguati per accogliere gli studenti delle Scienze Umane del Cecioni». Di fatto si tratta di una proposta che andrebbe a salvare l’autonomia del liceo di via Ernesto Rossi protagonista, in questi anni, di un trend calante di iscrizioni. «Accolgo l’istanza della Provincia con favore: noi siamo pronti». E chiude: «capisco le ragioni dei colleghi dirigenti, ma così si evita la frammentazione dell’offerta formativa togliendo i cosiddetti doppioni». —
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