Gioco
I residenti di Via Garibaldi: «Qui sfondano e spacciano»
C’è chi ora ha il timore di uscire per fare commissioni e al ritorno scoprire il proprio appartamento occupato. L’ultimo caso simile risale all’altro ieri
LIVORNO. La zona di via Garibaldi, prossima alla Guglia, è una polveriera. Si continua a sfondare e il degrado si tocca con mano. I residenti sono esasperati e chiedono aiuto, nonostante Il Tirreno sia già andato lì lo scorso 21 settembre denunciando la situazione.
Grazia Burielli sta al civico 425. «Ci sono molti extracomunitari bravi, ma alcuni non portano rispetto e fanno quello che vogliono. Tutta questa roba in mezzo al cortile, è frutto di uno sgombero di un appartamento sfondato al secondo piano tre settimane fa. Chi è entrato, ha buttato tutto lì in mezzo. Prima, qui fuori, in estate, ci si facevano le cene stando tutti insieme. Ora non è più possibile». Maria Andreucci ha rischiato l’occupazione della sua casa mentre era uscita. «E’ accaduto ieri pomeriggio (martedì, ndc); alle 16,30 sono andata a fare un po’ di spesa e un’ora dopo ho trovato scorticati muro e imbotto della porta. Segni evidenti di tentata effrazione. Ogni tanto rubano i panni stesi, mentre a me accade che buttino le cicche accese e ogni tanto trovo le lenzuola bucate». Antonio Grieco risiede in Via Giordano Bruno, ma ha la madre che vive in questo blocco. «Vengo anche di notte a controllare, mamma è sola ed ho sempre paura che qualcuno provi ad entrare in casa». Renato Gaggini si unisce al coro. «Entrano nei portoni, vanno su al 425, credo da una donna e a mezzanotte è un andirivieni che ti trovi talvolta gente davanti a luce spenta. Non credo si facciano cose tanto lecite...». Carla Penco, sta al terreno del 419 «Qui spacciano, spaccano, sono padroni. Ho anche paura a dire qualcosa perché vivo da sola ed ho paura che mi entrino in casa per fari del male». Rossano Orsini pure lui del 425 si lamenta. «Il portone lo abbiamo riparato un sacco di volte. E’ continuamente rotto perché quando qualcuno si dimentica le chiavi, apre a calci. Poi entra chi non deve entrare, stanno sulle scale a sedere, non si passa. Tutti nord africani. Lo abbiamo segnalato facendo il viottolo. A Casalp, ai Carabinieri, in Comune. Ma siamo sempre alpinto di partenza». Massimo Lonzi denuncia anche altro. «Vengono anche da fuori, e qui sono livornesi, a butare la spazzatura nei nostri cassonetti. Qui ci sforziamo a fare la differenziata e magari si rischia pure la multa. Ci vorrebbero delle telecamere». Franca Rossetti, a volte sorride facendo la battuta. Un modo per sdrammatizzare ed allontanare la rabbia che ogni tanto sale. «Siamo abbandonati, stanno meglio in Coltano. Qui, arrivano, fanno e disfano. Occorre il controllo di Casalp e se controllano che lo facciano meglio. Ho scritto al sindaco in agosto e non ho ancora avuto risposta, e vorrei che venisse qui. Il precedente assessore al sociale conosceva tutto. Vedremo di prendere contatto anche con quello attuale. Così, non si può più andare avanti, la nostra libertà è limitata. Di notte poi ci son dei giri che fanno venire i brividi». Ornella Spigliati racconta. «Hanno sfondato circa 20 giorni fa l’appartamento al piano superiore a dove abito,. Presumibilmente avvisati che c’era una casa senza inquilini, da assegnatari loro parenti, arrivati pochi giorni prima. Devono essere parenti, perché i bimbi, uno lo chiamano zio. Abbiamo chiamato subito, ma questi continuano a stare qui».
Alla protesta dei residenti, si è unita Fratelli d’Italia. Andrea Romiti si è fermato a parlare con la gente, dicendo a chiare note. «Il sindaco non vuole risolvere questi problemi perché è stato votato da chi difende questa gente. Alla prima occasione, porteremo il problema in consiglio Comunale». —
Flavio Lombardi
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