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Dalla Regione 660mila euro: il Comune abbassa le rette agli asili nido
Livorno, la vicesindaca spiega dove saranno impiegati i fondi e chi ne beneficerà
LIVORNO. Dalla Regione al Comune arrivano 660mila euro da investire nell’ accesso ai servizi della prima infanzia (0-3 anni). Ad illustrare i dettagli sono state la vicesindaca Monica Mannucci con delega all'istruzione ed alle politiche educative e Lilia Bottigli, responsabile del sistema integrato infanzia 0/6.. L'azione congiunta Regione/Comune consente di ridurre la lista di attesa per i Nidi che, ad oggi, è composta da 216 bambini e che generalmente nel corso dell'anno educativo si riduce del 50% circa. A sostenere l'offerta di servizio per l'infanzia (Nidi per i bambini 0-3 e scuole dell'infanzia per quelli 3-6 anni) concorre anche il Miur grazie al Fondo Nazionale 0/6 anni istituto dalla Legge 107/2015 cd “Buona Scuola” che, per il 2019/20, ha assegnato al Comune di Livorno 579.215 euro che il progetto presentato da Livorno prevede di utilizzare in questo modo: 15mila euro, in concorso con risorse comunali pari a 60mila euro, per acquistare 20 posti in due scuole dell'infanzia paritarie (15 al Flauto Magico e 5 nella scuola Villa Liverani); 564.215 euro per coprire la riduzione delle rette dei nidi comunali e dei posti acquistati dal Comune nei nidi privati accreditati.
La riduzione delle rette incide maggiormente sulle fasce centrali dove si colloca la maggioranza delle famiglie utenti del Nido che ha le caratteristiche del cosìddetto “ceto medio” della popolazione. Per cercare di individuare una retta il più possibile adeguata il Comune, per i Nidi d'infanzia, ha articolato, in più rispetto al passato, 20 fasce di pagamento oltre l'esenzione che riguarda le famiglie che hanno redditi non superiori 5mila euro.
«Rispetto al passato è in crescita la domanda di nido - dichiara Mannucci - . I piccoli che hanno frequentato il nido, affrontano meglio la scuola dell'infanzia ed anche gli ordini scolastici successivi. Con le risorse stanziate dal Comune e dalla Regione si garantisce un posto al nido all'85% delle famiglie che ne fanno richiesta e l'amministrazione è impegnata a trovare ulteriori risorse e soluzioni per estendere questa opportunità. Il mio obiettivo è di mantenere alto il modello dei servizi». Servizi che a Livorno vantano questi numeri: per la prima infanzia, c’è un sistema integrato pubblico/privato composto da 14 nidi di cui è titolare il Comune (che offrono 553 posti) e 13 nidi privati accreditati che riservano al Comune 388 posti. Si tratta in totale di 941 posti a cui si aggiungono 24 posti acquistati, negli stessi nidi privati accreditati, da Fondazione Livorno (tramite il proprio “progetto asili” finanziato per 130mila euro) e coperti utilizzando le graduatorie comunali grazie ad una convenzione tra Comune e Fondazione.
I 388 posti acquistati dal Comune nei nidi privati accreditati comportano una spesa pari a circa 1.200/1.300 euro; a sostenere questa spesa concorre la Regione per l'anno educativo 2019/20 con un finanziamento di 660.715 euro.
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