Il Tirreno

Livorno

“Bimbe motose” in piazza sulle orme di Greta: «Bici e borraccia per avere un futuro»

Nicolò Cecioni
“Bimbe motose” in piazza sulle orme di Greta: «Bici e borraccia per avere un futuro»

Livorno, venerdì 27 settembre  l’appuntamento con il “Friday for Future” «Ognuno di noi può fare qualcosa per tutelare l’ambiente»  

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LIVORNO.  Dall’alluvione alla sfida globale per salvare il clima: bimbi e bimbe motose di nuovo in prima linea. «È chiaro – dicono – che non siamo in grado di ridurre l’inquinamento a livello globale, ma il nostro motto è “pensa globalmente, agisci localmente”. Perciò ci impegniamo nel quotidiano per salvaguardare il nostro territorio». Domani a livello mondiale si svolgerà la manifestazione sciopero per la tutela della terra. Una presa di coscienza delle persone sulla lotta all’inquinamento. E anche nella nostra città, grazie all’impegno dei ragazzi del Friday For Future Livorno, si svolgeranno manifestazioni, dibattiti e riflessioni sul surriscaldamento globale. Al Centro Artistico Il Grattacielo si è svolto il convegno “Clima e ambiente, quale futuro? ” e sul palco sono saliti anche alcuni rappresentanti del movimento, insieme a due ragazze dei Bimbi Motosi.

«Non servono chissà quali doti per fare qualcosa per l’ambiente – spie Anna Sofia, 19 anni –, bastano piccoli gesti quotidiani che possono fare la differenza. Per esempio, ho iniziato a usare la borraccia riempiendo l’acqua alle fontanelle, invece di utilizzare le bottiglie di plastica. Poi è chiaro che bisogna ascoltare i consigli degli esperti e degli scienziati che ne sanno più di noi». Sul palco anche Sara Passalacqua, entrata nel movimento del “Friday” da qualche mese. «Bisogna imparare a muoverci senza utilizzare auto e motorini. Io vivo nella zona della Baracchina Rossa e per spostarmi uso la bici o i mezzi pubblici. Spesso vado anche a piedi, a Livorno è fattibile». Ma oltre a quello che uno può fare per se stesso, è importante anche l’influenza che si ha sugli altri.

«Ho iniziato – continua Sara – a far notare ai miei amici i loro comportamenti sbagliati. A costo di diventare noiosa, quando vedo che gettano a terra le cicche di sigaretta, chiedo loro di raccoglierle, o le vado a togliere io. Lo stesso capita quando qualcuno lascia i rifiuti al mare. Di solito prima di venire via, pulisco la zona».

Ad aver pulito il lungomare, qualche giorno fa, è stato anche Luigi Ferrieri Caputi, uno dei rappresentanti del mondo studentesco livornese e del Friday For Future. «Sono partito dalla Baracchina Bianca e sono arrivato alla Terrazza. In un paio d’ore, lungo la passeggiata ho raccolto un sacco intero di cicche di sigarette. È chiaro che questa è una cosa infinitesima rispetto al problema dell’inquinamento globale, però se tutti lo facessero, la città e il mondo sarebbero migliori».

Sul palco anche Lisa Lorenzetti e Mariam Sayed che due anni fa sono scese in strada per aiutare le famiglie livornesi colpite dall’alluvione. «Anche le alluvioni – ricordano – sono l’effetto di questo clima impazzito. Ed è impazzito per colpa nostra. Dobbiamo cercare di limitare i danni, facendo quello che possiamo per rispettare l’ambiente. Pensiamo, per esempio, alla raccolta differenziata che dev’essere fatta correttamente o al non svuotare l’olio da cucina nel lavandino. L’olio è molto impattante a livello ambientale e dobbiamo evitare che finisca in mare».

L’incontro, organizzato dalla Flc Cgil, si è concluso con l’esibizione di due gruppi musicali di giovani livornesi, i Liars che hanno suonato alcuni brani dei Queen e i Gaudats Junk Band, un gruppo che per suonare utilizza strumenti realizzati con materiali riciclati.

«Bisogna iniziare a sensibilizzare i bambini già da piccoli – insistono Francesca Muzzi, docente della scuola dell’infanzia e Valentina Specchia, professoressa di scienze delle scuole medie, che erano presenti in platea – perché è a quell’età che si impara a comportarsi. È chiaro che a cinque anni viene visto tutto come un gioco, ma poi crescendo si capisce tutto. Per i più grandi, tra l’altro, il piano formativo prevede tante attività di pulizia delle spiagge e delle piazze in collaborazione con le associazioni ambientaliste. Così, dalla teoria si passa alla pratica». Come dal locale si va all’universale passando dalle bimbe motose. —
 

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di Redazione web