Il Tirreno

Livorno

Addio Mauro Frediani, una vita tra Aamps, Rifondazione e la corsa

Matteo Scardigli
Addio Mauro Frediani, una vita tra Aamps, Rifondazione e la corsa

Aveva da poco compiuto 70 anni, ucciso da un malore al Gabbro  Il funerale quando la Procura restituirà la salma alla famiglia 

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IL RITRATTO

31 anni in Aamps, sindacalista, militante inflessibile di Rifondazione e infaticabile podista. Poi la pensione circondato dalle donne della sua famiglia, e la seconda vita da nonno degli amatissimi nipotini. Mauro Frediani è venuto a mancare martedì, ma il suo lascito vivrà nel ricordo dei parenti e di tantissimi livornesi.

Nato il 26 agosto del 1949, aveva da poco festeggiato il settantesimo compleanno. «Era un uomo tutto d'un pezzo, e anche di più», ricorda la figlia Serena, «Era una persona molto intelligente, che sapeva ricondurre ogni fatto della vita ai suoi princìpi per i quali viveva; e per i quali arrivò ad allontanare anche persone care». E su quei princìpi fondò – insieme ai colleghi – il circolo Aamps di Rifondazione, il circolo "Centro" di via del Leone che «passò le estati a ristrutturare».

Appassionato di camminata e di corsa, fu uno dei padri dei "Podisti livornesi" e del gruppo storico dell'azienda. «Era il classico livornese che si allena tutto l'anno, faceva correre "anche gli zoppi"», prosegue la figlia, che aggiunge: «Ha trasmesso questa passione a molti, sapeva coinvolgere e trascinare tutti. Andava sempre a correre sulle colline, sul mare, e d'estate quando eravamo piccoli anche ai bagni di Tirrenia». Amava definirsi in due modi, racconta ancora la figlia: «“Io sono francescano”, diceva, anche se era tanto distante dalla religione quanto vicino alle persone, e “sono il badante delle mie donne”, quando assistette mia madre e mia sorella». Ma non era infrequente che il rigido Frediani mostrasse anche un lato insospettabile: «Tante volte, quando qualche “nuovo” gli si rivolgeva, rispondeva con una “supercazzola”. La gente non capiva, e lui se ne andava facendo finta di essere arrabbiato».

Martedì mattina si era allontanato da casa per andare a prendere i nipotini a scuola, ma non ha più fatto ritorno. Solo in serata i parenti sono stati avvisati che il suo corpo era stato recuperato dalla Misericordia di Montenero in via Valle del Chioma, al Gabbro.

Frediani lascia la moglie Daniela Giorgi, le due figlie Laura e Serena e i tre nipotini, i due fratelli e le tre sorelle con cui era cresciuto nella casetta "camera e cucina" in via del Corallo. I famigliari renderanno noti data e luogo del funerale non appena l’autorità giudiziaria restituirà loro la salma, sulla quale sono in corso accertamenti. —

Matteo Scardigli

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