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Livorno

Il rilancio del mercato ittico: nuovo look e raddoppio del pescato in vendita

Roberto Riu
Il rilancio del mercato ittico: nuovo look e raddoppio del pescato in vendita

Livorno, quasi terminato il restauro della facciata lato mare, poi i lavori procederanno sul resto dell’edificio All’interno l’attività sta crescendo: da 133 tonnellate del 2016 il pesce trattato è salito a 250 tonnellate

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LIVORNO.  È quasi terminato il restauro della facciata lato mare del mercato ittico che da una cinquantina d'anni si staglia con la sua sagoma inconfondibile all'estremità della Venezia Nuova, davanti alla Fortezza Vecchia: un ripristino che dopo mezzo secolo si è reso necessario visto il notevole degrado del prospetto a causa della sua lunga esposizione all'azione del salmastro. Sono state risanate le superfici in cemento a vista, poi pitturate di colore grigio, e quindi riposizionati i caratteristici finestroni a persiana progettati a suo tempo per assicurare un'adeguata ventilazione del salone di contrattazione, munendoli inoltre di zanzariere secondo le prescrizioni del servizio veterinario.

IL RILANCIO DEL MERCATO

L'intervento si inserisce nella complessiva opera di ricupero e valorizzazione del Mercato ittico avviata dal 2010, dopo decenni di vita stentata, con l'affidamento della struttura comunale ad un soggetto privato, la “Pesce del Tirreno srl”, ed il successivo avvio del progetto “E-fish” cioè l'introduzione dell'asta telematica del pesce, avvenuta nel 2015.

250 TONNELLATE DI PESCE

«Da allora è aumentata la quantità di pesce trattata annualmente – spiega Michele Martorano, presidente della società concessionaria – Abbiamo acquisito sempre più barche e perciò sempre più prodotto. Nel 2016 siamo partiti con 133 tonnellate di pesce, ma quest'anno arriveremo ad almeno 250 tonnellate, in pratica quasi il doppio».

IL NUOVO SOCIO

Nel frattempo, ai primi del 2018, nella “Pesce del Tirreno srl” è entrata la “Fratelli Manno srl” acquisendo il 51% delle quote: «È un colosso del settore - prosegue Martorano - che ha mostrato interesse per le potenzialità della struttura». L'attività della famiglia Manno prende il via all'inizio del '900 a Porto Santo Stefano per commercializzare il pescato locale. Da 30 anni la società ha allargato il suo raggio d’azione sul mercato estero ma anche come rifornitore della grande distribuzione occupandosi, oltre che della pesca, anche di ristorazione, trasformazione, trasporto e logistica con sedi operative a Porto S. Stefano e al mercato ittico di Milano.

lavori a tutto il mercato

A breve inizierà anche il risanamento delle altre facciate in particolare del prospetto rivolto verso via dell'Uffizio dei Grani: in questo caso si procederà al ripristino della vasta facciata (comunque meno deteriorata di quella lato mare), compreso il recupero delle grandi porte a soffietto in legno e metallo, oltre al completamento della rampa per l'accesso dei disabili. Dalla parte lato mare è invece previsto il rifacimento della pavimentazione in asfalto del piazzale dove accedono i veicoli. L’operazione sarà eseguita tramite progetti cofinanziati per un importo di circa 700mila euro derivante da tre bandi della Regione.

SFILETTATURA DEL PESCE

Uno dei bandi comprende anche la realizzazione all'interno dell'edificio di un centro di trasformazione: «Cerchiamo così - aggiunge Martorano - di accorciare la filiera fra il pescatore ed il consumatore finale creando un impianto dove il pesce è sfilettato e posto nelle vaschette per poi passarlo, ad esempio, alla grande distribuzione. Oggi si può solo trattare il pesce in cassetta tale e quale, ma in seguito potremo trattarlo anche trasformato consentendo così di stoccarlo e venderlo durante l'anno».

TONNELLATE DI GHIACCIO

Intanto la struttura si è dotata di un nuovo impianto per la produzione del ghiaccio a scaglie con una capacità di due tonnellate al giorno. «Puntando sulla polifunzionalità della struttura, che già ospita un ristorante estivo e la sede livornese della Coldiretti, l'intento è di riqualificare i restanti locali al primo piano e renderli utilizzabili per altre attività. al primo piano e renderli utilizzabili per altre attività. Inoltre il Mercato ittico partecipa al Cacciucco Pride» ed alcuni allievi dell'International Studies Institute di Firenze sono venuti a studiarvi i processi di filiera», spiega Martorano.
 

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