Il Tirreno

Livorno

Era l’«aggiustatutto», Alfredo Rimediotti scompare a 89 anni

Matteo Scardigli
Era l’«aggiustatutto», Alfredo Rimediotti scompare a 89 anni

Livorno, era famoso per aver gestito l’Antica Cuoieria in via Mentana. Giovedì 26 settembre  l funerale in San Simone all'Ardenza

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LIVORNO. "Dai, via, se si è rotto si sistema da Rimediotti", hanno ripetuto per quasi un secolo e mezzo generazioni e generazioni di livornesi. L'Antica Cuoieria di proprietà della famiglia per oltre 140 anni in via Mentana chiuse nell'ormai lontano 2000, e ieri mattina alle 10 se n'è andato a 89 anni anche lui, il vecchio Alfredo Rimediotti, che fra poco meno di un mese sarebbe diventato bisnonno. La prima volta che è andato dietro al bancone del negozio ce l'aveva messo il padre a 19 anni, perché seguisse le sue orme, e lì è rimasto per quattordici lustri. È spirato sul letto dell'ospedale di Livorno, al nono padiglione, dove era stato ricoverato tre settimane or sono. Tutto per colpa di quella polmonite presa due mesi fa, che lo ha fatalmente indebolito .

A dare la notizia è stata la nuora, Marzena Ewa Kuzniarz: «Era una persona allegra e gioviale, e generosa oltre ogni dire. Prima di entrare nella sua famiglia ero vedova con due figli, lui mi ha accolta e li ha cresciuti come fossero nipoti suoi». Livornese doc e atipico allo stesso tempo, era affezionatissimo alla maglia amaranto che seguiva sempre dalla tribuna (e dabbasso, al bar da Mario e Vittorio), ma in egual misura rifuggiva ogni espressione di volgarità, come suo padre prima di lui.

«Era tutto casa, lavoro e Livorno, e Baracchina Rossa. Mi ha insegnato l'educazione verso il prossimo», racconta il figlio Giovanni Rimediotti, ricordando l'altra grande passione del genitore: «Quando poteva, gli piaceva andare in giro per la Toscana, alla scoperta dei posti più caratteristici». E sui social sono letteralmente centinaia i messaggi di cordoglio di tantissimi livornesi, che dai quartieri Nord all’Ardenza andavano coi nonni e i genitori a far aggiustare le cose (quando ancora, davvero non si buttava via nulla) da lui che aveva sempre una soluzione per tutto. Persone che ricordano e salutano una delle “istituzioni” della vecchia Livorno, parte integrante della storia cittadina. Commerciante ma non solo, tanto da diventare un detto popolare, che ancora recita "Hai più articoli te che Rimediotti".

Alfredo Rimediotti, che era nato a Livorno il 19 novembre del 1930, lascia la moglie Francesca Naef (sposata nel 1961), i due figli Caterina e Giovanni con la nuora Marzena Ewa e i due nipoti Davide e Raffaela. Il funerale sarà giovedì mattina alle 10,30 nella chiesa di S.Simone all'Ardenza, dopodiché la salma sarà cremata come da disposizione del defunto. «Ripeteva sempre "la cosa più bella per me è stare seduti a tavola in famiglia, bere e mangiare insieme"», conclude il figlio Giovanni prima di salutare per l'ultima volta il suo "Bubino".
 

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