Gioco
Dall’asilo alle scuole superiori mancano 630 insegnanti di sostegno
Livorno, in città 298 i posti vacanti, nomine in corso. La provveditrice: «I presidi penseranno alle cattedre che resteranno da coprire»
LIVORNO. Una battaglia di civiltà e didattica che puntualmente, aimè, si ripete. Dalla scuola dell’infanzia alle superiori. Anche quest’anno tra le cattedre vuote e in corso di assegnazione in questi giorni all’Iti, sono ben 630 quelle che riguardano il sostegno. I bisogni sono tanti. E gli insegnanti specializzati non bastano mai. La questione è delicata in tutta la provincia di Livorno: i numeri la dicono lunga sul fabbisogno degli istituti. E su quello che, invece ancora manca, nonostante la prima campanella sia suonata lunedì 16 settembre.
Da ASILI A SUPERIORI
Solo nella città di Livorno i posti da assegnare a fianco degli studenti speciali sono 298, poco meno della metà del totale. Il numero è alto. «Al momento siamo in fase di nomina dei posti vacanti: i posti saranno assegnati entro venerdì 27 settembre, ma come accade ogni anno, rispetto al fabbisogno reale ci saranno delle cattedre sul sostegno che rimarranno scoperte dopo questa fase di assegnazioni», a fare il punto sulla situazione è la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Donatella Buonriposi. Sa già che rispetto al fabbisogno reale, non basteranno gli insegnanti. «Se devo fare una previsione - prosegue - saranno una cinquantina i posti che potrebbero rimanere scoperti sul sostegno dopo queste giornate di nomine, i dati certi li avremo, comunque, dopo la fine delle assegnazioni». Ad oggi lei e il suo staff di via Galilei hanno il quadro aggiornato di quel che manca: a livello provinciale si parla di 70 posti mancanti sul sostegno alla scuola dell’infanzia, 238 alle elementari, 120 alle medie e 197 alle superiori.
Nel solo comune di Livorno si parla di 32 posti da assegnare all’asilo, 108 alle scuole primarie, 56 alle primarie di secondo grado e 102 alle scuole superiori. Un mare magnum (anche perché l’anno scolastico è cominciato il 16 settembre con tutte queste carenze).
IL COMPITO DEI PRESIDI
Il quadro è complesso. Allarma, in primis, le famiglie degli studenti speciali che hanno bisogno, accanto ai loro figli, di insegnanti preparati e specializzati. Insegnanti che dovrebbero essere presenti, nella migliore scuola possibile, a partire dal primo giorno di scuola. E invecve no. «Oggi ci sono sempre meno insegnanti specializzati nel sostegno – spiega Buonriposi – una volta esaurito questo bacino, nelle giornate delle nomine, si ricorre alle altre graduatorie. Ai posti che resteranno comunque scoperti, da lunedì prossimo, dovranno pensare i singoli dirigenti scolastici degli istituti che dovranno attingere singolarmente, a chiamata diretta, da quegli insegnanti che si sono resi disponibili e che fanno parte delle loro graduatorie. Ogni scuola ha un bacino di docenti da cui attingere, a cui si chiedono determinate caratteristiche e competenze per svolgere il sostegno». Buonriposi vuole rassicurare le famiglie. «I dirigenti si rivolgeranno a personale con competenze specifiche ovviamente».
NOMINE IN ANTICIPO
Non può certo definirsi pienamente soddisfatta la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di come è iniziato questo nuovo anno scolastico, ci sono sempre situazioni zoppicanti e mancanze. Ma nonostante tutto «Rispetto allo scorso anno - ci tiene a precisare - siamo riusciti ad anticipare di qualche giorno le assegnazioni dei posti vacanti, in modo tale da far cominciare l’anno regolarmente prima dell’anno passato. Questa abbiamo galoppato, non ho ancora fatto un solo giorno di ferie». —
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