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I Cinque Stelle al Pd: «Per le case popolari serve un risanamento fatto a blocchi»

Meet up Movimento 5 Stelle
I Cinque Stelle al Pd: «Per le case popolari serve un risanamento fatto a blocchi»

Il meetup interviene dopo il servizio pubblicato dal Tirreno sulla Guglia «L’intervento su singole criticità non serve, si curino prima le cause»  

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L’intervento

Il Movimento 5 Stelle interviene dopo l’articolo pubblicato due giorni fa dal Tirreno, che ha raccontato quello che sta accadendo in alcuni dei blocchi popolari che si trovano tra via Garibaldi e via Giordano Bruno, dove dopo lo sfondamento di alcuni alloggi, i cortili si sono riempiti di rifiuti: divani, materassi, vecchi mobili, che vanno ad aggiungersi a carcasse di auto abbandonate nell’area da anni.

Tutti sanno che i blocchi di edilizia residenziale pubblica presentano da svariati anni condizioni di multi-criticità. Pertanto come Movimento 5 Stelle vogliamo ribadirlo, nonché ricordarlo a coloro che di tanto in tanto ne rivendicano la scoperta.

Occupazioni senza titolo, per sfondamento o per perdita dei requisiti, sovraffollamento, morosità colpevole, utilizzo non stabile, attività illecite e conseguenti problemi di sicurezza, stati manutentivi non dignitosi, gestione scorretta dei rifiuti, presenza di barriere architettoniche sono solo alcuni dei problemi relativi ai blocchi Erp che come Movimento 5 Stelle abbiamo affrontato durante i 5 anni di mandato e che ci possono far affermare con assoluta certezza come non abbia alcun senso, in termini di dispendio di risorse sia umane che economiche, l'intervento su singole criticità.

Se in una scala condominiale ci sono 4 appartamenti su 16 occupati abusivamente e in cui per di più si svolgono attività illecite, liberarne uno per volta non ha senso poiché potrà essere rioccupato abusivamente prima della sua riassegnazione da chi, per forza di cose, non pagherà la Tari e ingombrerà con i suoi rifiuti spazi comuni viceversa fruibili da tutti.

L'esperienza maturata da una costante presenza sul territorio durante gli anni del nostro mandato, ci ha portato a formulare, come Movimento 5 Stelle, il programma di “risanamento a blocchi” con lo scopo primario di risolvere in modo definitivo e duraturo il disagio che gli abitanti dell'Erp subiscono quotidianamente a causa delle criticità che si alimentano a vicenda compromettendo il sacro e inviolabile diritto a una viva dignitosa.

La metodologia del “risanamento a blocchi” significa prendere in carico il blocco Erp da più punti di vista impiegando contemporaneamente e senza dispendio risorse umane (Casalp, Ufficio casa, forze dell’ordine, polizia municipale, Aamps...) ed economiche.

Casalp aveva già individuato e classificato, secondo livelli complessivi di criticità, i blocchi su cui si sarebbe intervenuti uno per volta. Va da sé che con un blocco rimesso in sesto da tutti i punti di vista, sarebbe stato più facile intervenire tempestivamente e puntualmente nel caso del verificarsi di nuovi problemi.

Suggeriamo pertanto all'attuale giunta Pd di seguire l'impostazione di “risanamento a blocchi” da noi valutata e proposta così da spendere bene i soldi dei cittadini lasciati in eredità dal M5S. Si eviterà così di curare il sintomo e non la causa.

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