Gioco
Azienda livornese costruisce in Sardegna il polo per il gas
Si punta a creare un impianto a misura di isola mediterranea I maxi-serbatoi da 1.800 metri cubi trasportati dalla Cnm
LIVORNO. Le cifre sullo smog del porto di Livorno hanno fatto balzare agli occhi quanto possa essere importante ridurre l’inquinamento proveniente da ormeggi e terminal. Ma Livorno non è all’anno zero, e non solo perché ha almeno cominciato a stimare l’impatto ecologico delle attività portuali: c’è l’offshore Olt che sta da tempo mettendo a punto la trasformazione del terminal per farne un polo di smistamento del gas fra i porti del mar Tirreno; c’è il progetto nato dall’alleanza fra Eni, gruppo Neri e due aziende del settore gas per un polo di gnl fra la Torre del Marzocco e la Darsena Petroli. E c’è chi come Gas and Heat, l’impresa della famiglia Evangelisti, dopo essersi occupata della costruzione di serbatoi anche di nuovo tipo per il gnl, è scesa in campo per realizzare serbatoi e impianti per lo stoccaggio di liquidi criogenici: negli ultimi 3 anni l’ha fatto inviandoli un po’ in tutto il mondo ("dalla Turchia al Canada passando per il Vietnam e la Cina"), adesso lo realizza a Oristano, in Sardegna.
Il progetto, avviato quattro anni fa, è ora nella fase finale:«Entro agosto Oristano e la Sardegna avranno il metano grazie alla costruzione del primo deposito costiero di gnl», dicono dal quartier generale dell’azienda.
In questi giorni tre serbatoi della capacità di 1.800 metri cubi ciascuno realizzati da Gas and Heat sono stati trasportati dal suo cantiere verso il porto di Livorno: sono lunghi 20 metri, larghi 11 e pesano 140 tonnellate ognuno. Sono stati sollevati con le gru di bordo al terminal Lorenzini. A trasportare fino alle coste dell’isola questo carico extralarge è la Cnm (Compagnia di navigazione del Mediterraneo), che ha iniziato la sua attività «aprendo la sede ad Arbatax ma puntando su Livorno per gli uffici operativi che comprendono ufficio tecnico, operativo e commerciale», dice Beppe Garbo che ha seguito le operazioni. Perché Livorno? La nave Tramper - si afferma - è specializzata in project-cargo e heavy lift, e Livorno e Marina di Carrara sono scali rilevanti nella mappa delle partenze di questo tipo di traffici.
Il progetto del gnl sardo segna un salto di qualità per l’azienda che ha sede a Tombolo: punta a affermarsi con un format per la distribuzione di gas a misura di isole, e questo nel Mediterraneo potrebbe avere sviluppi promettenti. Intanto, il progetto - spiega l’azienda - non ha mancato di dare i suoi frutti anche in termini di occupazione sul territorio. Dall’inizio di questo progetto (estate 2015) sono state assunte e stabilizzato oltre 25 persone fra giovani ingegneri e operai specializzati, oltre alle varie ditte che lavorano per l’indotto, arrivando ad impiegare oltre cento addetti.
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