Il Tirreno

Livorno

Votato all’unanimità: Lenny Bottai segretario del Partito Comunista

Flavio Lombardi
Votato all’unanimità: Lenny Bottai segretario del Partito Comunista

Livorno, l’assemblea si è tenuta nella nuova sede “Barontini” «Vanno costruiti i rapporti con le classi lavoratrici» 

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LIVORNO. Lenny Bottai è il segretario livornese del Partito Comunista. E’ questo l’esito (annunciato) della elezione tenuta l’altro ieri sera nella sezione di Borgo Cappuccini intitolata a Ilio Dario Barontini, inaugurata domenica scorsa alla presenza del segretario nazionale Marco Rizzo.

Una trentina di militanti aventi diritto al voto, non hanno avuto alcun dubbio nella scelta del leader, una figura che già da coordinatore aveva avuti riconoscimenti per il lavoro svolto. Ed è cosi che in deroga alla normale prassi, secondo la quale il segretario locale si nomina al congresso, è giunto in città il segretario regionale Salvatore Catello, incaricato dall’ufficio politico nazionale. La crescita esponenziale sotto la guida di Bottai che da 5 iscritti ha portato la sezione di Borgo a 130 tessere, non ha fato avere dubbi, proponendo che in caso di unanimità, si sarebbe data l’assegnazione diretta della carica.

Bottai segretario quindi, ma si è proceduto a il completamento dei quadri negli altri ruoli. Per il Fronte del Gioventù Comunista, scelto il tandem Matteo Barsotti e Daniele Marconi, responsabili del lavoro, Daniele Giovannetti e Tiziana Alderigi mentre il coordinatore è Simone Mazzantini, e Aldo Galeazzi ai rapporti con la stampa e propaganda.

«Stiamo lavorando da tempo – dice Bottai – per costruire i rapporti sociali con le classi lavoratrici. Stiamo organizzando dei corsi gratis di ripetizione per le materie scolastiche, uno sportello per dare informazioni grazie ad uno dei nostri che lavora nella pubblica amministrazione. Abbiamo in programma una strategia che abbia a cuore i problemi di quartiere, che operi sul territorio, pensando ad espanderci ed aprire altre sezioni in altre zone della città. L’importante è tenere il rapporto diretto, fare quello che la politica negli anni si è dimenticata».

Bottai chiude con una polemica. «Sono contento che la mia elezione sia avvenuta nello stesso giorno in cui L’Unione Europea con una mozione ha messo sullo stesso piano i simboli nazisti con quelli comunisti, grazie anche ai voti del Pd. Un vero e proprio affronto. E sarebbe quindi il caso che a Livorno, quel partito cambiasse nome a tutte quelle sedi dedicate ai partigiani».

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