Il Tirreno

Livorno

Il porto inquina l’aria, nessuno fa nulla e noi ci ammaliamo

Barbara La Comba

A noi i fumi, a Firenze e a Pisa soldi e turismo ma non possiamo più accettare in silenzio 

3 MINUTI DI LETTURA





La polemica

E’ dal 2012 che, almeno io, sollevo la questione: in piena crisi del porto, chiedevo, come molti altri, che il rilancio delle attività portuali passassero da soluzioni a minor impatto per la città. Ricordiamo lo Studio Sentieri: le gravi patologie respiratorie derivano dall’attività della centrale Enel e dal traffico navale. Lo disse l'allora assessore Mauro Grassi. Risposta? Silenzio.

L’Autorità Portuale, dopo una lunga battaglia di richieste di accesso agli atti, dichiarò per bocca di Provinciali, inagibile la banchina elettrificata per colpa di Porto 2000 che doveva tenere i rapporti con gli armatori. Abbiamo la dichiarazione firmata da Provinciali agli atti.

Oltre alla mancanza di un confronto serio con gli armatori, mai avviato, emerge che senza una fonte alternativa, fornire energia elettrica alle navi è inutile ecologicamente e impossibile tecnicamente. Proteste, paginate di giornale da parte di Associazione Oltre e Gruppo Futuro nel 2017. Niente. Indetto il comitato porto pulito, niente.

Di recente, è stato pubblicato il Piano regionale per la riduzione delle emissioni. Il traffico navale per Arpat e la Regione non esisteva e si dichiarava che la banchina elettrificata, mai avviata, aveva risolto il problema. Poi, dopo due mozioni arrivate da comitati di cittadini, Associazione Oltre e Porto Pulito, fanno modificare di poco le dichiarazioni rassicuranti, intanto l’Authority va ad Ecomondo per ricevere premi su progetti “ecologici”, e la questione sfuma di nuovo.

“Porto Aperto”, iniziativa di “partecipazione” voluta per promuovere l'apertura alle “idee”, raccoglie e cestina con Corsini tutte le osservazione alle carenze del Prg del porto approvato anche dal Comune in termini di riduzione degli impatti. Si sigillano i cantieri ed il grande bacino, per il rischio di polveri e rumore, ufficialmente, ma poi si aumenta il traffico navale nel porto, anche il Mediceo.

Gli studi Arpat commissionati dall’Authority? Tardivi, inconcludenti e fumosi mentre i casi di nubi maleodoranti di gas provenienti dal porto si susseguono negli anni.

Buona parte dei turisti a Pisa e Firenze vengono da Livorno, città in cui è impedita anche la promozione turistica. A noi i fumi, a loro soldi e turismo. Non solo, non abbiamo mai chiesto la tassa di sbarco a compensazione del carico inquinante subito, come fanno tanti porti. Oggi, perché obbligati a pubblicare i dati dell'impronta ecologica del carbonio, di nuovo promesse vuote dagli stessi personaggi; mentre ci obbligano di nuovo a credere nel futuro, noi continuiamo ad ammalarci.

I dati ci danno ragione dei timori, ma nessuno ne prende atto quindi sì, sono indignata e, sinceramente, ad oggi, tutto questo buonismo in cui si vuole credere, è servito solo a giustificare una pessima amministrazione del Porto ed una debolezza strutturale terribile della città e delle amministrazioni nell'imporsi con atti dovuti a difesa dei cittadini. Questo uno dei motivi per cui non ho creduto a nessun progetto politico presentato alle ultime elezioni dai grandi partiti, troppe le minacce di stare in silenzio per accettare di stare davvero ancora in silenzio. —

Barbara La Comba

Per Livorno Insieme



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web