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Soldi spariti al Comune di Collesalvetti, avviato procedimento disciplinare interno
Commissione d’inchiesta sull'ammanco di 250 mila euro: ecco l’atto delle forze politiche. Intanto c’è attesa per l’esito del lavoro dei magistrati
COLLESALVETTI. Una commissione d’inchiesta interna al municipio passerà sotto la lente di ingrandimento il caso dei 250mila euro spariti dalle casse del Comune di Collesalvetti, ma lo farà solo dopo che i magistrati avranno chiuso le loro indagini. Questo hanno deciso i capigruppo delle forze politiche, il presidente del consiglio comunale e il sindaco che ieri mattina si sono riuniti per tornare a parlare dell’ammanco rivelato nei giorni scorsi dal Tirreno: ammanco che è finito al centro di un esposto che l’ex sindaco e l’ex segretaria generale del Comune hanno portato in Procura e alla Corte dei conti facendo nome e cognome di una dipendente del palazzo. . Ieri il documento è stato firmato da tutte le liste civiche e da tutti i partiti di maggioranza e di opposizione (Pd, Collesalvetti civica, Cittadini in comune, M5S, Lega) ad accezione di Fratelli d’Italia, che già nei giorni scorsi aveva annunciato di non voler fare parte della commissione con le forze che hanno governato fino a oggi e che ha chiesto le dimissioni dell’ex e attuale assessore al bilancio e vicesindaco Andrea Crespolini, che ha poi risposto per le rime.
«Con riferimento agli articoli pubblicati dal Tirreno su presunti ammanchi di 250mila euro nel bilancio comunale – si legge nell’atto condiviso – i capigruppo, il presidente del consiglio comunale e il sindaco prendono atto delle modalità con cui la magistratura deve fare il suo corso e che le indagini devono concludersi entro sei mesi dal loro avvio, salvo proroga». Decidono per «l’assegnazione ad una commissione consiliare di un’inchiesta interna al Comune a seguito del termine e dei risultati delle indagini». E «invitano tutti a mantenere una serenità nel confronto politico» confidando «nell’attività in corso da parte della magistratura». Ma soprattutto «ribadiscono l’apprezzamento del lavoro e dell’impegno dimostrato dai dipendenti comunali anche in questi giorni di polemiche». Un passaggio, quello sugli oltre ottanta lavoratori del municipio, che tutte le forze politiche hanno voluto condividere anche perché, racconta il sindaco Adelio Antolini, «in questi giorni alcuni dipendenti sono stati apostrofati in modo offensivo come se c’entrassero qualcosa: abbiamo voluto così ribadire il nostro apprezzamento per il lavoro che fanno ogni giorno».
Quello che invece non si legge nell’atto è che in Comune, parallelamente alle indagini dei magistrati, è già stato aperto un procedimento disciplinare interno nei confronti della persona nominata nell’esposto. Lo fanno sapere dopo l’incontro dal Movimento 5 Stelle di Colle e alla fine lo confermano anche dal municipio. «In ogni caso – vuole rassicurare Antolini – dal punto dei vista dei conti, la situazione del Comune è oggi sotto controllo».
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