Gioco
Un altro rinvio per il distretto di Ardenza: aprirà ad aprile con 210 giorni di ritardo
Livorno, doveva essere pronto adesso, l’Asl si scusa: «Prima è morto il progettista, poi abbiamo trovato grossi problemi strutturali»
LIVORNO. Maria Letizia Casani, il direttore generale dell’Asl, ha preteso dai suoi tecnici una data esatta. E loro sono stati costretti a sbilanciarsi: lunedì 20 aprile 2020. «Stavolta deve essere rispettata, senza se e senza ma», pare che abbia detto la Casani ai responsabili dell’ufficio tecnico, categorica. Poi ha voluto chiedere scusa ai cittadini livornesi, soprattutto a quelli residenti nei quartieri sud, Ardenza, Antignano, Banditella, Montenero, Stadio, La Rosa: «Conosco i disagi che stanno passando, mi dispiace. Stiamo facendo di tutto per riaprire il distretto il prima possibile».
C’è un comprensibile imbarazzo, all’Asl, nell’affrontare la questione del centro socio-sanitario di via del Mare. I lavori avrebbero dovuto concludersi in questi giorni, ma sono ancora in alto mare. Se ne riparlerà fra sette mesi, con 210 giorni di ritardo. Nella città in cui ci sono voluti 16 anni per costruire un palasport e 84 mesi per inaugurare il 2° padiglione, non ci si stupisce più di tanto. Certo, viene da pensare, se il nuovo ospedale viaggerà a questa andatura, altro che apertura nel 2027...
Il problema sono i disagi che i cittadini devono affrontare tutti i giorni: perché il distretto di via del Mare rappresenta, anzi rappresentava finché è stato aperto, un punto di riferimento fondamentale per migliaia di persone che lì potevano farsi i prelievi del sangue, prenotare visite ed esami, consegnare campioni, eseguire le vaccinazioni. Da quando è stato chiuso, in fretta e furia, nel giugno del 2018, i residenti dei quartieri sud sono stati costretti a scegliere tra Salviano, viale Alfieri o Fiorentina, con tutte le problematiche che la distanza comporta, in primis per gli anziani che si spostano con i mezzi pubblici.
Certo, la storia di questi lavori in via del Mare - che dovranno trasformare il distretto in una Casa della Salute, cioè un “distrettone” con dentro anche i medici di famiglia e un po’ di ambulatori di varie specialistiche - è costellata anche di sfortuna, ma ai cittadini questo interessa poco. Come si ricorderà prima morì il progettista, il che ha ritardato notevolmente l’inizio dei lavori: il distretto infatti fu chiuso il 30 giugno 2018 ma il cantiere partì soltanto a dicembre, per cui i primi sei mesi furono buttati via.
A quel punto però ci si è accorti che l’immobile aveva grossi, grossissimi problemi strutturali: insomma che rischiava di venire giù. E così l’intervento - che in un primo momento era stato dichiarato semplice - si è molto complicato. Sono stati coinvolti ingegneri strutturali e sono state rinforzate le fondamenta, fa sapere l’azienda, fino ad arrivare a settembre 2019 con il distretto che è ancora sventrato, i lavori indietrissimo e la prima Casa della Salute di Livorno un miraggio.
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