Gioco
«Hanno taciuto tutti l’assessore si dimetta e il sindaco ci spieghi»
«L'assessore al bilancio di Collesalvetti, Andrea Crespolini, deve dimettersi. E il sindaco Adelio Antolini ci deve delle spiegazioni pubbliche». Inizia così il pesante attacco di Ornella Berretta, capogruppo di Fratelli d'Italia nel consiglio colligiano, contro l'amministrazione comunale dopo la notizia del presunto ammanco da 250mila nelle casse del municipio, oggetto di un esposto che gli ex vertici del Comune hanno portato in Procura e alla Corte dei conti facendo il nome di una dipendente.
«Domenica mattina – spiega l’ex candidata sindaca Berretta – abbiamo aperto il Tirreno e abbiamo scoperto che dal Comune di Collesalvetti erano spariti 250mila euro. È gravissimo, sia ovviamente per l'ammanco sia perché nessuno ce lo ha detto. Abbiamo dovuto leggerlo sul giornale. Per questo Fratelli d'Italia chiede le immediate dimissioni dell'assessore che gestiva il bilancio comunale durante la giunta di Lorenzo Bacci, che è rimasto al suo posto anche con Antolini».
Dunque, Berretta ha chiesto per domattina una riunione con l'assessore al bilancio. «Abbiamo chiamato Antolini e la sua segretaria per un confronto urgente, venerdì alle 9.30. Vogliamo sapere cosa è successo e perché non è stato detto. Chi controllava il bilancio? So che hanno organizzato un'apposita commissione di controllo interna, che però sarà composta dal Pd, dal Movimento 5 Stelle e dalla lista civica di Marcis. Noi di Fdi ci rifiutiamo di far parte di questa commissione che è composta dagli stessi che hanno causato l'ammanco. Siamo fiduciosi nell'operato della magistratura e degli organi preposti. Le indagini vadano avanti e si arrivi alla verità per rispetto dei cittadini».
A dar manforte a Berretta si è riunito tutto il direttivo provinciale di FdI. «È chiaro – interviene il coordinatore Fdi, Giuseppe Iurescia – che c'è stata la volontà politica di nascondere il fatto e di dirlo solo dopo le elezioni. E questo è forse ancora più grave dell'ammanco». «Inoltre – chiude Giacomo Lensi, portavoce provinciale – dobbiamo verificare quando il sindaco Antolini ha scoperto questa cosa. Se ne era a conoscenza da tempo, è il caso che si dimetta pure lui». —
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