Toscana
Le Micali dicono addio alla plastica: per gli studenti 400 borracce
Livorno, la dirigente Teresa Cini elenca le pratiche salva-ambiente: «Presto 2 fontanelle e abbiamo tolto i distributori di bevande»
LIVORNO. Ha ufficialmente dichiarato guerra alla plastica la dirigente dell’istituto comprensivo Micali Teresa Cini. Lei, insieme ai quasi mille studenti tra Livorno e Capraia e a tutti i collaboratori. Così il primo giorno di scuola viene simbolicamente battezzato con la consegna di ben quattrocento borracce in alluminio colorato, con il logo della scuola. Le hanno ricevute tutti gli studenti-matricole dei plessi Teseo Tesei, Marradi e Montenero e tutti gli alunni (dall’infanzia alle medie) dell’isola di Capraia.
I cugini più grandi, di seconda e terza media, ne hanno ricevute in numero più limitato a classe e a breve anche tutto il personale Ata avrà la sua borraccia. Da riempire. Per evitare l’utilizzo di bottiglie di plastica. E’ orgogliosa della sua pratica verde la dirigente. Anche perché presto Asa istallerà a Tesei e a Marradi fontanelle erogatrici di acqua con cui gli studenti potranno ricaricare le loro borracce.
«Il mio motto è l’unica nazione è l’umanità: questo anima la mia strategia organizzativa; da questa considerazione infatti prendono vita le azioni educative, didattiche e formative che sono offerte ai nostri studenti», dice. L’elenco delle azioni pro ambiente delle Micali non finiscono qui. E ci tiene ad elencarle Cini. «L’obiettivo è eliminerà l’utilizzo e lo smaltimento della plastica, abbiamo scelto di rimuovere anche il distributore automatico di bevande e alimenti per incrementare le buone pratiche».
Le 400 borracce in alluminio in regalo sono un piccolo gesto che si aggiunge ad altri che la scuola sta mettendo in campo per promuovere la sensibilizzazione per l’ambiente. Una sensibilizzazione trasversale che alimenti il senso di cittadinanza attiva di studenti, personale e famiglie. Anche perché, come ricorda la dirigente, a breve Asa fornirà due plessi dell’istituto comprensivo di fontanelle erogatrici di acqua. Dalle borracce, quindi, all’acqua erogata a scuola. Un circuito dove non c’è traccia alcuna di plastica. «In questo senso - aggiunge Cini - anche il presidente di Asa Nicola Ceravolo ha risposto con prontezza e attenzione alla nostra richiesta, attivandosi subito».
L’istituto comprensivo, plastica a parte, strizza l’occhio anche alle buone pratiche alimentari. «Anche agli alimenti abbiamo pensato - va nei dettagli la dirigente scolastica - Promuoveremo durante questo anno scolastico il mercoledì della merenda sana: ogni studente porterà da casa pane e frutta secca e fresca, yogurt e dolci casalinghi». E ancora le Micali hanno aderito alla giornata del “Pianta un albero” per contrastare i fuochi dell’Amazzonia. «La scuola - e chiude - sta promuovendo altre azioni di questo genere in sinergia con il territorio, in particolare con l’associazione ViviSanJacopo che è afferente alla sede Tesei e che abbraccia negozianti e cittadini».
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