Il Tirreno

Livorno

L’Asl batte cassa: in arrivo 52mila avvisi per ticket non pagati o visite non disdette

Giulio Corsi
L’Asl batte cassa: in arrivo 52mila avvisi per ticket non pagati o visite non disdette

Livorno, l’azienda conta di incassare un milione, di cui 470mila euro da sanzioni per chi non si è presentato agli appuntamenti

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LIVORNO.Ogni giorno al pronto soccorso di Livorno 22 utenti non pagano il ticket pur essendo tenuti a farlo.
Non tutti infatti sanno che il pronto soccorso si paga: è previsto un ticket per le situazioni ritenute non gravi, quelle che fino a pochi mesi fa venivano classificate con i codici di priorità bianco o azzurro (recentemente i numeri hanno sostituito i colori, ma il criterio resta lo stesso). In totale sono 8000 ogni anno le persone che arrivano al pronto soccorso di via Gramsci e altre 8000 nei pronti soccorso di Cecina, Piombino e Portoferraio con problemi fortunatamente non seri, si fanno controllare e tornano a casa tirando un sospiro di sollievo, ma poi si dimenticano di pagare (o scelgono di non pagare) il ticket, che può toccare - a seconda dei casi - anche i 50 euro.

Per costoro sono in arrivo in questi giorni le richieste di pagamento: si tratta di quasi 500mila euro di ticket mai riscossi a Livorno e provincia nel biennio 2015 e 2016 che l’Asl sta cercando di recuperare. L’azienda sanitaria sta battendo cassa anche per altre “evasioni” avvenute negli ultimi anni: nel 2014 sono stati calcolati 24mila euro di ticket non pagati per visite ed esami effettuati in ospedale e nei distretti sanitari, mentre per gli anni 2015 e 2016 mancano all’appello 470mila euro del cosiddetto “malum”, vale a dire i soldi dovuti per visite, esami e prestazioni ambulatoriali e terapeutiche prenotate, ma a cui i cittadini non si sono presentati dimenticandosi di dare disdetta.

Le lettere inviate in questi giorni sono semplici avvisi bonari. È l’ultima chance - prevista dalla legge - prima che il recupero del credito si trasformi in cartella esattoriale. L’obiettivo è recuperare un milione di euro solo per l’area di Livorno e provincia.

Pronto soccorso

Giova, visto l’alto numero di persone che non pagano, ricordare le regole. Fino allo scorso 31 marzo al pronto soccorso era previsto per tutti gli utenti il pagamento di un contributo di 10 euro per la digitalizzazione sulle prestazioni di diagnostica per immagini.

Da aprile quella “tassa” è stata abolita ma resta il ticket per le situazioni classificate con i colori bianco o azzurro, mentre nulla è dovuto dal cittadino per i codici rosso, giallo e verde. Attenzione, ci sono delle eccezioni anche per i codici minori. Sono esenti dal pagamento del ticket per le prestazioni erogate al Pronto soccorso tutti i ragazzi di età inferiore a 14 anni, gli utenti arrivati per avvelenamenti acuti, traumatismi (che necessitino di sutura o immobilizzazione), e che abbiano bisogno di un breve periodo di osservazione nell'area di Pronto soccorso in ospedale, oltreché gli appartenenti alla forze dell’ordine.

La scelta di porre il ticket nasce anche dalla necessità di evitare troppi accessi impropri. Molti cittadini però non pagano. Ma l’Asl come si è visto non dimentica e ora passa all’incasso...

La mancata disdetta

C’è poi la questione delle prenotazioni non disdette: chi non può presentarsi ad una visita specialistica o ad una prestazione diagnostico-terapeutica, indipendentemente dal tempo d’attesa previsto, deve comunicarlo al Cup almeno 48 ore prima della data prenotata. Se non lo fa, dovrà pagare una sanzione pari al ticket previsto. Anche qui sembra che molti nostri concittadini non conoscano la regola (o se ne freghino): ogni giorno infatti sono 10 i livornesi che non si presentano in ospedale o nei distretti, senza aver avvertito, pur avendo un appuntamento, e altri 10 nel resto della provincia.
 

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