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Brucia le sterpaglie e provoca un incendio: distrutto un ettaro di bosco
Per spegnere le fiamme in località Belvedere del Mulino sono intervenuti i vigili del fuoco l’elicottero e i volontari di Svs e Misericordia di Montenero
LIVORNO. Stava bruciando alcune sterpaglie alle prime luci dell’alba, quando per cause ancora da chiarire non è più riuscito a controllarle. Dovendo chiamare il 115. Sono arrivati i vigili del fuoco, i volontari dell’antincendio boschivo della Misericordia di Montenero e quelli della Svs di via San Giovanni in località Belvedere del Mulino, alla Valle Benedetta, per un incendio che ha divorato un ettaro di bosco, fortunatamente senza provocare feriti.
L’allarme è scattato poco prima delle 6.30 di mattina di ieri. Secondo una prima ricostruzione un uomo – ignorando il divieto di abbruciamento delle sterpaglie, prorogato dalla Regione Toscana dal 31 agosto al 30 settembre – avrebbe dato fuoco ai rovi. Poi, con il divampare delle fiamme, la situazione gli è sfuggita di mano. Il fronte del fuoco ha percorso 50 metri in pochissimi secondi, espandendosi presto a tutta la vegetazione circostante, fitta in quel tratto di macchia, al punto che è dovuto intervenire anche un elicottero (denominato “Eli Livorno”) con la benna, che si è rifornito al laghetto delle Gore, in via dello Stillo, nell’invaso più vicino dove poter pescare l’acqua da liberare sulle fiamme.
Solo dopo parecchie ore, attorno a mezzogiorno, il rogo è stato definitivamente spento. In zona, nel frattempo, per le indagini si erano portati anche i carabinieri forestali di Livorno, su segnalazione degli stessi vigili del fuoco del comando di via Campania. A bruciare, oltre alle sterpaglie e al sottobosco delle colline livornesi, anche un pollaio. Secondo quanto ricostruito da pompieri e volontari, per fortuna, all’interno dell’annesso agricolo in quel momento non c’erano animali.
Le operazioni di bonifica da parte del personale dell’antincendio boschivo della Misericordia di Montenero e della Svs di via San Giovanni (complessivamente presenti con quattro unità, equipaggiate anche con le motoseghe) sono proseguite per gran parte del pomeriggio, fino a quando la boscaglia è stata dichiarata sicura e fuori pericolo dalla ripresa di eventuali focolai. —
S.T.
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