Il Tirreno

Livorno

Tassa soggiorno, gli albergatori contro il raddoppio per pagare la mostra di Modì

Juna Goti
Tassa soggiorno, gli albergatori contro il raddoppio per pagare la mostra di Modì

Liovrno,  la manovra servirà per allestire la grande esposizione di Amedeo Modigliani. Confcommercio: «Già ora clienti irritati, non siamo gli esattori del Comune»

2 MINUTI DI LETTURA





livorno. Si schierano contro il raddoppio della tassa di soggiorno gli imprenditori della Confcommercio. Lo fanno attraverso il direttore provinciale, Federico Pieragnoli, che non usa giri di parole: «Si avvera quanto paventato nelle ultime settimane, l'imposta verrà aumentata e a farne le spese non saranno solo i turisti, ma anche gli imprenditori del settore ricettivo, nell'ormai odioso ruolo di esattori per conto del Comune...».

Il commento arriva all’indomani della votazione del consiglio comunale, che ha approvato la manovra di bilancio necessaria anche per allestire la grande mostra di Modigliani in programma a Livorno dal 7 novembre al 16 febbraio, nel centenario della morte dell’artista, quando in città sono attese almeno 60mila persone. Come si legge anche nella delibera 633 approvata dalla giunta pochi giorni fa, l’evento sarà coperto con «il risparmio su alcuni capitoli di spesa, l’incremento dell’imposta di soggiorno dell’anno 2020, il finanziamento di sponsor privati, contributi pubblici e introiti derivanti dai biglietti di ingresso».

Qualche esempio: per i clienti che alloggiano negli hotel a due stelle l’imposta passerà da 1 a 2 euro a notte; per i tre stelle da 1.50 a 3 euro; per i 4 stelle da 2 a 4 euro; per i 5 stelle (in città ce n’è uno solo) da 3 a 5 euro; per gli affittacamere e i B&B da 1 a 2 euro. Va detto che Livorno, come ha fatto notare due giorni fa l’assessora al bilancio Viola Ferroni, è una delle poche città dove si paga la tassa di soggiorno al massimo fino a cinque giorni anche se si pernotta più a lungo. Sta di fatto che la Confcommercio non ci sta. «Nessuno dei clienti – interviene Pieragnoli – si fa una ragione di venire tassato per visitare una località di vacanza. Purtroppo spesso questa imposta si è rivelata un forte disincentivo al soggiorno lungo: per le famiglie si tratta di importi non irrisori come può sembrare a prima vista».

E Gianni Vignoli, presidente provinciale degli albergatori e imprenditore (la sua famiglia gestisce da sempre il Gran Duca) rincara: «La nostra città non offre ancora strutture e servizi come troviamo a Firenze e a Lucca. Già con le tasse di soggiorno attuali dobbiamo confrontarci con clienti irritati e scontenti, perché avvertono che questa imposizione non è compensata da un qualche vantaggio. In molti casi, per esempio con i gruppi, gli hotel sono infine costretti ad abbassare i prezzi, per arrivare a concludere la prenotazione. La tanto odiata tassa in versione gigante sarà un problema ancora più grande».

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.37460193:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2019/09/13/news/il-consiglio-comunale-da-l-ok-alla-mostra-di-modi-sara-la-nostra-olimpiade-1.37460193]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web