Il Tirreno

Livorno

Viaggio nelle nuove aule del liceo Enriques: strette ma quasi pronte

Flavio Lombardi
Viaggio nelle nuove aule del liceo Enriques: strette ma quasi pronte

Livorno, nella succursale del Buontalenti ruoteranno 35 classi ogni settimana. La vice preside: «Meglio di via della Bassata, c’è la certificazione antisismica»

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LIVORNO. La prima campanella suonerà lunedì 15 settembre, ma al terzo piano del Buontalenti, dove troveranno ospitalità sette aule del liceo Enriques, si lavora ancora. I muratori sono all’opera. Ci si arriva alla fine delle rampe di scale, incontrando un corridoio di 50 metri, alla cui sinistra ci sono i finestroni che si affacciano sul chiostro mentre a destra ecco aperte, una dietro l’altra, le porte delle aule. Come fossero sportelli di un’auto dal concessionario che sta per essere consegnata al proprietario. Prima di arrivare a quella dei servizi igienici (se ne vede uno senza distinzione di sesso), si contano cinque vani. Le stanze non sembrano molto grandi, addirittura strette almeno per ospitare fino a 28 alunni.

Contando i passi, una misura prossima a un metro, la larghezza riscontrata è sempre di 7 metri ma varia la lunghezza. Ci sono aule che arrivano ai 6 e altre ad 8. Attraversando un corridoio-ponte, chiuso a vetri, si raggiunge un altro corridoio, dove si trovano le altre due aule destinate ai liceali. Per la vice preside Eleonora Agostinelli, le dimensioni interne sono più che sufficienti. Classi con capienza per 22 comodi, fino ai 28 (un po’meno), e con l’eccezione di una dove dovranno andarcene 43.

«Piccole? No, di standard superiore a molte di quelle che abbiamo in via della Bassata», dice stoppando possibili polemiche. Un pizzico di soddisfazione, arriva quando dice che migliore sistemazione non ci poteva essere. «È l’unica scuola in città che ha pure la certificazione antisismica».

Ma quanti ragazzi dovranno frequentare la succursale? «Sette classi a rotazione – riprende –, escluse le prime e quelle con studenti diversamente abili. Sulle 57 dell’Enriques, calcolando sette classi al giorno dal lunedì al venerdì, il totale interesserà 35 di loro. L’orario? Intanto su doppi turni in via della Bassata: dalle 8 alle 11 e dalle 11, 15 alle 14, 15. Al Buontalenti andremo da lunedì 30 settembre». La preside nei giorni scorsi aveva anche fatto presente che c’era da risolvere il problema delle cattedre da coprire. Diciotto nel complesso, suddivise in 3 di matematica, 1 di italiano, 1 di scienze, 1 di tedesco e 12 di sostegno. Non è ancora cambiato niente, siamo sempre al palo.

Agostinelli, precisa: «Il provveditore deve ancora fare le chiamate, non dipende da noi». Mercoledì ci sarà un sopralluogo dei lavori della vice preside che farà rapporto alla numero uno del liceo, Nedi Orlandini, ancora in malattia. Vale la pena a questo punto ricordare quali opere la Provincia ha svolto per l’anno scolastico alle porte, in questa struttura. In tutto il mese di agosto si sono svolti i lavori di manutenzione ordinaria della copertura di tutto l’immobile di via Zola, comprendente l’Itg Buontalenti e una parte del liceo Cecioni. Le opere, che hanno riguardato la revisione complessiva della copertura e la sostituzione degli elementi sconnessi, sono state realizzate dalla ditta Acrobatic System, specializzata in interventi senza l’uso di ponteggi, consentendo un notevole risparmio sui costi, per una spesa complessiva di circa 35.000 euro.

Sempre al Buontalenti, sono stati eseguiti i lavori di manutenzione ordinaria delle aule al terzo piano che accoglieranno le classi del liceo Enriques (in questi giorni la ditta incaricata dal liceo sta procedendo con la tinteggiatura delle aule), inoltre la Provincia ha provveduto a fare la pulizia dell’area verde nella zona del parcheggio, dove nei mesi invernali si era già proceduto con la potatura dei platani, mentre la tenuta del giardino interno è a carico della scuola (ma ancora si deve provvedere allo sfalcio dell’erba molto alta).

Per quanto riguarda la tensostruttura per le attività motore, il progetto iniziale, che prevedeva la realizzazione di una struttura in legno lamellare con copertura in Pvc e poliestere da utilizzare come sala per le attività sportive, è stato in parte modificato perché sarà possibile realizzarla in altro spazio e con dimensioni maggiori. È stato, pertanto, approvato il progetto esecutivo, con variante in linea tecnica, per l’invio alla Sovrintendenza che dovrà dare la necessaria approvazione finale. Sembra così giunta a un lieto fine la vicenda cominciata l’anno scorso con il trasferimento delle classi a Porta a Mare e le prime discussioni che riguardavano uno spostamento al Buontalenti, con la preside di allora, proprio la Orlandini, che dimostrò da subito disponibilità a ricevere questi ragazzi. Adesso, non è più lei la “padrona di casa”, ma i frutti di quel che fu anche il suo lavoro, li raccoglierà comunque. Entrando al Buontalenti, con l’enclave liceale lì dove prima c’erano quelli del Cpia, il centro istruzione per adulti, in maggioranza immigrati che fanno corsi di alfabetizzazione anche per ottenere i permessi di soggiorno.

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di Redazione web