Gioco
Mistero su un forte boato nella zona sud della città
Livorno: allarme su Facebook, ma nessuno chiama 112, 113 e vigili del fuoco. Il racconto di una volontaria della Croce rossa
LIVORNO. Un boato, mercoledì sera, che ha spaventato tantissimi livornesi. Ma non si sa per cosa, visto che vigili del fuoco, polizia di Stato, 118 e carabinieri non hanno ricevuto alcuna chiamata di allarme o soccorso. Un boato, «simile a una bomba carta sparata in un luogo che può averne amplificato l’eco», ipotizza Sara Raugi, volontaria della Croce rossa e fra le tante persone che nel quartiere di Ardenza hanno udito quel tonfo sordo che ha fatto scappare gli animali sotto i divani e fatto sobbalzare gli abitanti da letti e sedie. Ma il rumore è stato sentito anche in altri quartieri e dunque resta un mistero la causa.
Moltissimi i messaggi pubblicati su Facebook e sui gruppi cittadini come “Sei livornese se…”, amministrato dai giornalisti del Tirreno . «Un boato sordo e concentrato in pochissimi secondi», ricostruisce Sara Raugi, che è subito uscita in strada per capire che fosse successo. «Non era un incidente stradale, non vedevo colonne di fumo da nessuna parte – racconta la volontaria del comitato livornese della Croce rossa italiana, che si intende di emergenza, visto che fa parte della protezione civile – non c’era proprio niente. Non ho idea che cosa possa essere stato, ma mi sono fatta l’idea di una bomba carta sparata in un luogo che ne amplificasse il rimbombo. I miei gatti si sono spaventati, nascondendosi».
Quanto ricostruito dalla giovane non è certo un’immaginazione. In molti l’hanno sentito. Segnalazioni provengono infatti da Ardenza, ma anche dalla Rosa, dalla Scopaia e perfino da Montenero. Localizzate solo lì, il che fa venire meno anche l’ipotesi del bang sonico, ossia quando un aereo infrange la barriera del suono, che verrebbe sentito in un territorio più esteso. Suggestioni? No, a giudicare la contemporaneità dei messaggi apparsi sui social. In ogni caso – fin dai primi momenti – vigili del fuoco, carabinieri e polizia di Stato alle loro centrali operative non hanno ricevuto alcuna chiamata. Segno che comunque, nonostante il forte boato, nessuno ha percepito il pericolo.
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