Il Tirreno

Livorno

il dibattito SULLA MANOVRA 

La destra vota no A favore il Pd insieme a Bl e M5s

J.G.

3 MINUTI DI LETTURA





botta e risposta

Chi dava quasi per scontato un voto unanime sulla parte della manovra di bilancio che riguarda la mostra di Modigliani, ha dovuto ricredersi: ieri tutto il consiglio ha votato sì agli investimenti sulla casa, sulle strade e su Modì, tutti ad eccezione di Lega e FdI, che si sono astenuti sui primi due («bene ma vogliamo vedere come saranno spesi i soldi») e hanno votato contro l’operazione-mostra. «Non siamo contro l’esposizione, ma non abbiamo neanche potuto vedere il contratto», è la motivazione della capogruppo della Lega, Costanza Vaccaro: per lei è «sui generis che il Comune si impegni per una cifra così importante» e «questa mostra va in giro dal 2010, non è una primizia». Frase che scatena la reazione dell’assessore Simone Lenzi: «Visto che Modigliani è morto cento anni fa, nuovi quadri non si potranno vedere…». Vaccaro aggiunge con tono polemico: «Avete parlato con gli albergatori? Perché la tassa di soggiorno arriverà fino a 5 euro...». Poi Carlo Ghiozzi che si chiede se «Livorno è all’altezza di ospitarla, mancano da sempre i servizi». Mentre Andrea Romiti (FdI) la mette così: «Dobbiamo tifare Livorno ma su Modì, a malincuore, voterò contro: 2 milioni di euro per 4 mesi… serviva qualcosa di permanente».

Posizioni che fanno drizzare le antenne dei consiglieri Pd, che intervengono in sette. «C’è un messaggio importante – riassume Paolo Fenzi – che passa da questa mostra, finalmente la città si riappacifica con un suo grande figlio. Possono esserci sì, aspetti critici, ma vogliamo affrontarli. La mostra è un volano per lo sviluppo su cui scommettere e noi speriamo che questa sia l’operazione di tutti». Invece «la destra contorcendosi su argomenti inconsistenti è contraria al più grande evento culturale di Livorno», controbatte Marco Talini (Futuro). «Mi meraviglio di come non si riesca a cogliere l’importanza dell’operazione», rincara Cinzia Simoni (Casa Livorno).

Pur con sfumature diverse ed evidenziando punti critici, votano a favore (sia dei soldi per casa e marciapiedi, sia della manovra-Modì) Bl e M5S. «Questo evento eccezionale è una opportunità per la città», premette Marco Bruciati (Bl): detto questo «il punto più critico è l’affidamento al Godoni, ci sono state sentenze negative in situazioni simili». Poi lancia un’idea per il palazzo del Picchetto: «Facciamone il nostro Palazzo Blu, sarebbe perfetto come spazio per le esposizioni temporanee, manca al Museo di Città». L’ex vicesindaca Stella Sorgente e i 5S votano sì «perché vogliamo mettere davanti alle differenze di colore politico la figura di Modigliani: pensiamo che la cultura debba unire e non dividere». Ma si dicono «perplessi», nel metodo e nel merito «per la tassa di soggiorno che raddoppia» e chiedono «l’onestà intellettuale di dire che è stato usato un cospicuo avanzo di amministrazione lasciato da chi c’era prima». «Pensavo che questa non fosse una questione politica», chiude guardando a destra l’assessore Lenzi, che è stato il gancio della mostra: «Le amministrazioni passano, quello che rimane è il senso di identità». E a chi chiede se la città è pronta: «Non pensiate che la decisione sia stata presa a cuor leggero. Ma da livornese so che non si studia su un libro come imparare a nuotare: ti pigliano e ti “arronzano” in acqua». E nuoti.

J.G.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web