Il Tirreno

Livorno

Lacrime di speranza della mamma 

Un assegno anche per la piccola Jo reduce dalla visita fatta a Varsavia

F.L.
Un assegno anche per la piccola Jo reduce dalla visita fatta a Varsavia

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LIVORNO. Un assegno di 1500 euro consegnato da Brosio a Irene Ceneri, la mamma di Jo, la piccola che invece era tenuta in braccio dal padre, Luca Santabarbara a pochi centimetri di distanza, mentre cercava a tutti i costi di tornare in “collo” a chi le dà più senso di protezione. Non troppo abituata ai riflettori, confortata sino a quel momento dalla compagnia anche della zia e della nonna, sedute in prima fila della stanza del Vescovato. Tutti stanchi, provati da una intera notte di viaggio, rientrando da Varsavia, capitale della Polonia, dove c’è stata la prima visita alla bimba, in seguito alla quale verrà predisposto il piano dettagliato sia per il percorso della prima delle tre operazioni che occorrono, ma anche per la fase successiva, quella della fisioterapia. Solo il tempo, una volta arrivati a Tirrenia dove abitano, di darsi una rinfrescata e poi di nuovo in auto per giungere fino a Livorno. La commozione di tutti, compresa quella del noto giornalista, alle parole rotte dalle lacrime di una madre disperata ma felice per la mobilitazione. «Eticamente, qualcuno sostiene che è preferibile amputare le gambe della bambina; io dico che invece certe operazioni in Europa si dovrebbero poter fare. Ciascuno di noi, pensa di poter aver un bimbo sano alla nascita e certe situazioni a volte ti fanno fare brutti pensieri, togliendoti la voglia di vivere, facendoti cadere nella disperazione totale. Ma poi, pensi che forse qualcosa di superiore esiste e che qualcosa di buono potrà accadere». Irene, prosegue, mentre Jo, che avrebbe bisogno di fare un bel sonnellino, distrae un po’ tutti con la sua voglia di parlare mista a quella di andare a casa e dormire con il suo bambolotto accanto. «Fino ad ora sono arrivati 170 mila euro circa, dai primi preventivi, sappiamo che alla fine ne occorreranno 500 mila. Forse la Regione riuscirà a contribuire per il 50% anticipando la somma. Saremmo praticamente a cavallo». Vicino, anche il sindaco Luca Salvetti che promette impegno per quanto gli sia possibile. Jo, lo ricordiamo è una bambina di due anni, nata con una serie di malformazioni scheletriche e tra queste, l’emimelia tibiale. Mancano le tibie, il ginocchio va ricostruito e la caviglia anche. In Italia, l’unica opzione è la condanna sulla sedia a rotelle, perché si amputa direttamente. Mentre in Florida, presso il Paley Institute, l’operazione di ricostruzione si può fare, regalando a Jo, una vita diversa da quella attuale e in futuro come quella di tutte le ragazze. Intanto, le mobilitazioni non sono certo esaurite. Per sabato 14 settembre, presso i Bagni Lido del Calambrone è in programma uno spettacolo con la partecipazione di Claudio Marmugi, Graziano Salvadori, Federico Castellani e Giulianone. Una maratona che comincerà alle 16,30 e che vedrà protagonisti anche il Moto Club Livorno e il Vespa Club Livorno, assieme ad un gruppo di biker che ha coinvolto da subito il mondo delle due ruote. Una attrattiva in più per chi vorrà accorrere, vedere molti esemplari storici che solitamente si vedono solo ai raduni.

Vale anche la pena ricordare che si può contribuire anche con un bonifico al Comitato i sogni di Jo: iban IT46 Q 05034 14055 000000002407. —

F.L.



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di Redazione web