Gioco
Le aziende non cambiano ma ci saranno analisi a sorpresa
Nonostante i tre contenziosi sarà ancora l’associazione di imprese guidata da Cirfood a gestire il servizio. Potenziati i controlli
LIVORNO. Pezzi di ceramica nella minestra, una vite in mezzo al riso, capelli e polvere nella vellutata. L’ultimo anno scolastico è stato caratterizzato da una serie di episodi - alcuni gravi - che hanno coinvolto la ristorazione e di conseguenza le mense, un servizio gestito dall’associazione temporanea di imprese guidata da CirFood, nella quale figurano anche le società Elior e CoopLat. Tre i contenziosi aperti e terminati con sanzioni nei confronti delle aziende, fanno sapere dall’amministrazione comunale, ma alla fine saranno ancora loro a occuparsi del servizio. «C’è un accordo fino al 2021, quindi valido per altri due anni scolastici - rivela Micaela Benetti, responsabile dell’ufficio ristorazione scolastica - già la precedente giunta aveva verificato l’impossibilità di risolvere il contratto, pertanto sono state pretese misure di self cleaning e le ditte hanno potenziato anche la rete di referenti sul territorio. Sotto l'aspetto economico ci sono state invece penali per un totale di 16mila euro e una compensazione di 36mila euro, cifra che nei prossimi tre anni utilizzeremo per fare analisi in laboratorio sugli alimenti e verificare così la qualità dei prodotti». La situazione resta comunque delicata, visti i precedenti dello scorso anno e viste le preoccupazioni delle famiglie. «Purtroppo il rischio non sarà mai pari a zero, ma questo vale per qualsiasi mensa - dice la vicesindaca Monica Mannucci, che ha le deleghe all’istruzione - noi però abbiamo il dovere di fare tutto il possibile per ridurre questo rischio. Intanto sono stati potenziati i controlli, inoltre verranno fatte analisi a sorpresa sui pasti. Saremo attenti, molto attenti».. «Le segnalazioni sono sempre arrivate nel corso degli anni e arriveranno ancora - aggiunge Benetti - non tutte però sono non conformità, anzi la maggior parte finisce con una raccomandazione alle ditte di fare attenzione in cucina, per esempio quando vengono trovate verdure non cotte abbastanza. Durante lo scorso anno scolastico ci sono state 43 segnalazioni: 26 non hanno portato a conseguenze, 14 sono finite con semplici raccomandazioni e in 3 casi invece si è aperto un contenzioso con l’associazione temporanea di imprese. È giusto che ci sia un po’ di preoccupazione, sia chiaro, ma stiamo parlando di una non conformità ogni 184mila pasti, visto che ne serviamo circa 6500 ogni giorno». —
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